Cittanova, la nota inviata al Prefetto del Consigliere comunale La Delfa per la presunta incompatibilità del sindaco Antico
Mar 24, 2026 - redazione
Presunto conflitto di interessi/incompatibilità a carico del Sindaco Domenico Antico. Nota Prefettura Reggio Calabria – Area II – Prot. Uscita N.0025101 del 06/03/2026. Deliberazione della giunta comunale n° 35 del 13/03/2026.
Il sottoscritto Dott. La Ddelfa Anselmo, Consigliere Comunale del Comune di Cittanova, espone quanto segue.
Con precedente nota di pari oggetto lo scrivente aveva manifestato lo sconcerto causato dall’avere appreso che, su iniziativa del presidente del Consiglio comunale (il quale aveva agito senza alcuna investitura dell’organo consiliare e senza neppure informare la conferenza dei capigruppo), la giunta comunale avesse assunto la deliberazione n° 35 con la quale, in relazione alla diffida del Signor Prefetto in oggetto richiamata, aveva deliberatol’acquisizione di un parere da parte di un qualificato professionista esperto in diritto amministrativo.
Purtroppo le preoccupazioni espresse nella precedente nota si sono rivelate pienamente fondate in quanto, a seguito di accesso agli atti ex art. 43 comma 2 TUEL, lo scrivente apprendeva che l’individuazione del professionista esperto era stata effettuata direttamente dall’assessore comunale RAO Francesco, il quale, con nota prot. 3901 del 13.03.2026, richiamando non meglio precisati “accordi intercorsi”, inviava al legale la citata deliberazione avanzando “richiesta parere pro veritate”.
E’ certamente grave che la presidente del consiglio comunale, con la compiacenza della giunta comunale (che non ha alcun titolo per ingerirsi nella questione), assuma iniziative che non le competono e si arroghi il potere di sindacare gli indirizzi della Prefettura e di porre in essere miseri ed indecorosi espedienti volti ad esautorare i consiglieri e il consiglio comunale e ad ostacolare o, comunque, rallentare la perentoria richiesta di S.E. il Prefetto. Altrettanto grave, però, è la personalissima iniziativa assunta dall’assessore Rao Francesco di individuare il professionista invitato a fornire un parere sulla scorta di non meglio esplicitati “accordi”.
L’individuazione e la nomina di un professionista (che peraltro dovrebbe avvenire prioritariamente nell’ambito della short list di cui il Comune dispone) è un atto di gestione che non può essere assunto dall’assessore comunale, in quanto di esclusiva competenza del Responsabile del preposto Servizio. Senza contare che non è lecito che un assessore comunale, al quale la legge non attribuisce alcuna competenza nella delicata materia della quale trattiamo, assuma personali accordi con un professionista per acquisire un parere destinato ad incidere sulle competenze e sullo svolgimento dei lavori del consiglio comunale.
Lo sconcertante episodio, ultimo di una lunga serie oggetto di tante circostanziate segnalazioni, costituisce l’ennesima conferma di un uso distorto del potere, esercitato con incredibile disinvoltura, che sta progressivamente e inesorabilmente minando la credibilità e l’autorevolezza dell’Istituzione comunale.
Non è chiaro, infine, chi abbia trasmesso al professionista – in quale occasione, con quali formalità e, soprattutto, con quale criterio di selezione – gli atti menzionati nel parere (revoca ordinanza di pagamento; parere del tecnico nominato dalla G.d.F.; relazione del tecnico comunale dalla quale si evince che “l’ingiunzione di pagamento è stata revocata”). Dai documenti forniti in sede di accesso risulta che, con la nota prot. 3901 del 13.03.2026, l’assessore Rao ha inviato unicamente la delibera n° 35 della giunta comunale, nella quale non si fa menzione di alcuna delle circostanze (peraltro del tutto parziali e secondarie) messe in rilievo nel parere dell’esperto.
Per le esposte ragioni si chiede che S.E. il Prefetto voglia porre in essere le iniziative di competenza per ripristinare condizioni di legittimità dell’azione amministrativa e assicurare il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale che risultano violate dalla stravagante presa di posizione della sua presidente, nonché dalle compiacenti iniziative della giunta comunale e da quelle di un suo componente.




