Centro Dialisi Taurianova, il Presidente del Comitato di Tutela “Pro-Centro Dialisi”, ha incontrato il Sindaco Domenico Romeo
Giu 29, 2026 - redazione
di Pino Pardo
Nella qualità di Presidente del Comitato di Tutela “Pro-Centro Dialisi” Taurianova (RC), stamane – a seguito di convocazione – ho incontrato il Sindaco di Taurianova Domenico Romeo il quale ha voluto sincerarsi della situazione della sanità taurianovese ed in particolare delle vicende del Centro Dialisi. Nel cordiale incontro, concernente l’argomento, il primo cittadino si è dimostrato disponibile ed aperto a recepire le nostre istanze manifestando impegno di essere accanto al Comitato per la soluzione degli atavici problemi; finalmente le istituzioni sono presenza attiva a fianco del Comitato!
In tale qualità scrivo sulla Sanità, ed in particolare sul Centro Dialisi di Taurianova, argomentando, in maniera concreta, come segue:
- RISTRUTTURAZIONE VECCHIO OSPEDALE “PRINCIPESSA DI PIEMONTE”
Se vogliamo “pensare in grande” – se veramente si ha a cuore il rilancio della sanità taurianovese – é assolutamente indispensabile e propedeutica la ristrutturazione e l’ammodernamento del vecchio nosocomio; ciò è da fare se la città vuole ritrovare la vecchia centralità perduta conseguenza di una vera “rapina politica” compiuta negli anni passati e che ha portato alla cancellazione definitiva del nostro glorioso Ospedale e di tanti altri servizi sanitari e uffici. Unica struttura che ancora resiste è il Centro Dialisi!
Per questa causa si rende necessario reperire i finanziamenti necessari per ridare vita al vecchio Ospedale per superare l’attuale obsoleta struttura, così come è avvenuto in altri paesi del comprensorio pianigiano: vedi Palmi e Gioia Tauro, mentre a Oppido Mamertina e Cittanova sono ancora adesso in corso i lavori di restauro dei vecchi Ospedali.
Taurianova è rimasta al palo, a segnare il passo, mentre altri paesi limitrofi hanno fatto a gara per accaparrarsi strutture e servizi sanitari e per la riconversione dei loro vecchi nosocomi.
Certo la Casa della Comunità, per la quale sono iniziati lentamente i lavori per la sua realizzazione, è già un piccolo primo passo per dare il via all’azione di rilancio della sanità taurianovese. Ma si può e si deve fare di più, se si vuole che Taurianova torni ad avere un ruolo importante nell’ambito della sanità pianigiana.
L’On. Domenico Giannetta, in un suo recente post, annunciava la disponibilità di finanziamenti da poter utilizzare per il recupero dei vecchi Ospedali della piana: se è così, se la notizia ha fondatezza, ci si metta subito in moto, ed attraverso l’utilizzo di idonei canali politici, si cerchi di ottenere le risorse necessarie per la ricostruzione e l’ammodernamento della detta vecchia struttura ospedaliera che, restaurata, potrà diventare sede, in futuro, di nuovi servizi e strutture sanitarie cosiddette di “ritorno”, nonché la location ideale per l’ubicazione del nuovo e MODERNO CENTRO DIALISI, nonché del “grande sogno” del POLO NEFRO-DIALITICO, come quì di seguito spiegato.
- IL GRANDE SOGNO: IL POLO NEFROLOGICO-DIALITICO DELLA PIANA
“Ripartiamo dal Centro Dialisi”, è lo slogan che da diversi anni accompagna le nostre menti, convinti che solo attraverso il rilancio ed il potenziamento di tale struttura specialistica, si possa dare una spinta propulsiva a recuperare il terreno perduto nel campo sanitario visto che, il Centro Dialisi di Taurianova ha registrato, in questi ultimi anni, una crescita esponenziale, non solo del numero di utenti, che giornalmente raggiungono l’ambulatorio per chiedere visita, e di quelli “arruolati” per sottoporsi a terapia dialitica (tre sedute a settimana) ma anche per la qualità dell’offerta sanitaria che ha raggiunto elevati standard di assistenza: il richiamo di un eccellente Centro Dialisi in continua crescita, con sede a Taurianova che garantisce interventi sanitari di qualità ha fatto si che, continuamente, tanti pazienti bussano alla porta chiedendo di volersi sottoporre a terapia dialitica, esclusivamente, presso il nostro Centro Dialisi. Quindi, si tratta di una struttura che ha ancora grandi margini di valorizzazione e grandi potenzialità intrinseche inespresse che, pertanto, sono tali da offrire, in un futuro prossimo, la possibilità di trasformare il “Centro”, nell’autentico POLO NEFRO-DIALITICO della Piana di Gioia Tauro.
Tale obiettivo trova ulteriore giustificazione per la posizione strategica che, a differenza di altri paesi limitrofi, Taurianova occupa nel territorio: infatti la sua posizione geografica, posta al centro della Piana, garantisce minori disagi, anche logistici, all’utenza che chiede assistenza sanitaria, nonché ai pazienti già in dialisi provenienti dalla provincia e che necessitano di raggiungere il “Centro” per sottoporsi alla terapia salvavita.
C’è di più Taurianova è la sede ideale per la realizzazione, e dare l’avvio, alla tanto decantata medicina territoriale perché la cittadina è dotata di un Centro Dialisi che da quasi 40anni garantisce qualificate prestazioni sanitarie, con decenni di esperienza e meccanismi clinici ampiamente collaudati. Pertanto la struttura idonea a garantire, sul territorio, prestazioni di dialisi domiciliare e di teledialisi, modelli che portano le cure a casa del paziente, riducono gli accessi ospedalieri, migliorano la qualità di vita dei pazienti stessi e “tagliano” i costi di gestione sanitaria.
L’augurio è che tale SOGNO trovi l’approvazione e il sostegno concreto, prima dei nostri politici locali e poi dell’A.S.P. di Reggio Calabria e soprattutto della Regione: la sinergia di tutte le forze in campo è quanto mai indispensabile se si vuole trasformare questo GRANDE SOGNO in realtà.
- PROPOSTA PER LA EDIFICAZIONE DEL MODERNO CENTRO DIALISI DA
UBICARE NEI NUOVI LOCALI DEL “VECCHIO” OSPEDALE RESTAURATO
Il Centro dialisi opera nella vecchia struttura ospedaliera del “Principessa di Piemonte”; reparto non a norma, perché non adeguato ai nuovi standard di sicurezza e di confort alberghiero.
Mestamente, occorre evidenziare la contrapposizione di due aspetti: mentre, da un lato, abbiamo un reparto che registra un trend continuo di crescita in termini di numero di utenza e della qualità dell’offerta sanitaria, tanto da essere considerato “Centro di eccellenza della piana”, dall’altro, visto che il Centro Dialisi opera in locali non idonei, condizionano negativamente la crescita continua di un reparto diventato ormai punto di riferimento dell’intero comprensorio.
Il COMITATO DI TUTELA “PRO-CENTRO DIALISI” di Taurianova, ha più volte sollecitato alle Istituzioni preposte, di farsi carico di tale necessità e di intervenire nelle opportune sedi, evidenziando a chi di competenza, la necessità di dare avvio alla costruzione, a Taurianova, di un nuovo reparto, dotato di una struttura moderna spaziosa e confortevole da collocare una volta completati i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento nel vecchio Ospedale, ma i Componenti il Comitato si sono trovati davanti un muro di gomma, un irremovibile ed immotivato disinteresse, quasi a voler dire che la questione non era di loro interesse.
Invece la realizzazione di una moderna struttura dove localizzare il Centro Dialisi, sarebbe stato un vero segnale di voler dare un futuro certo, degno del suo blasone, proiettandolo cosi verso traguardi sempre più ambiziosi.
Le Autorità competenti prendano atto di quanto esposto operando, concretamente, per il duplice obiettivo di rilanciare e potenziare il Centro Dialisi di Taurianova e dare risposte sempre più qualificate in termini di offerta sanitaria.
La concretizzazione di una moderna struttura sarebbe stata in sintonia con la disposizione dell’ultimo D.C.A. della Regione Calabria n. 123 del 17. 09. 2020, che ha voluto premiare l’encomiabile lavoro svolto in questi ultimi anni, riconoscendogli un aumento delle postazioni dialitiche: da 12 si è passati a 16 postazioni dialisi. Ciò, a conferma del grande sviluppo che ha avuto il nostro “Centro”.
Mi riferisco, inoltre:
a) ai Dipartimenti Funzionali di Nefrodialisi” (D.F.N.),previsti dal D. C. A. numero 103 del 31 Marzo 2023, della Regione Calabria. Tali dipartimenti rappresentano preciso modello organizzativo del S. S. N., per gestire, in modo integrato, i pazienti con malattie renali acute o croniche, sistema volto a coordinare le strutture ospedaliere con i centri del territorio per garantire la continuità assistenziale;
b) ai C. A. D., Centri ad Assistenza Decentrata, strutture collegate all’ Hub, ma dislocate sul territorio;
c) ai C. A. L., Centri ad Assistenza Limitata, unità territoriali pensate per avvicinare la terapia al domicilio del paziente.
Per quest’ultimo baluardo sanitario della città – struttura considerata di alta specializzazione, con un grosso giro di utenza – diversi paesi limitrofi, tentano di accaparrarselo: ecco perché fa gola a tutti, soprattutto al paese che lo annovera tra le proprie strutture sanitarie. Ma tutti i tentativi di strapparlo alla città di Taurianova, hanno trovato e troveranno nel Comitato di strenua difesa: il ”Centro Dialisi di Taurianova” necessita essere difeso.
- LE CARENZE DEL CENTRO DIALISI OGGI
Tante sono le carenze da sanare, più volte evidenziate dal Comitato di tutela, per le quali da anni si battaglia per la loro soluzione: difficoltà strutturali e di personale. Il problema principale che deve essere affrontato, nell’immediatezza, è la SATURAZIONE DEI POSTI DIALISI del Centro: non ci sono più posti disponibili per gli sventurati pazienti che recentemente hanno chiesto di iniziare la terapia salvavita.
Siamo quasi al collasso se si considera che, in questo momento afferiscono al centro più di 60 pazienti. Ma con il personale attualmente in organico, di medici, tecnici infermieri e Operatori socio sanitari, non vi è assoluta possibilità di arruolare nuovi pazienti. Si tratta di una problematica che necessita di risposte immediate e non più procrastinabili; ne vale la vita di pazienti sfortunati che hanno tutto il diritto di accedere alle cure salvavita.
Una soluzione possibile a breve termine sarebbe l’apertura di un TURNO SERALE: ma anche questa via non è percorribile, vista la grave carenza di personale sanitario.
Per essere precisi: le linee guida della società italiana di nefrologia (S.I.N.), suggeriscono un rapporto paziente tecnico infermieristico che dev’essere di 3,5.
Ma in realtà, visto che i pazienti “trattati” al “Centro” sono n. 62, mentre i tecnici infermieri attualmente operativi sono n. 10, il rapporto di 6,2, contrasta in maniera evidente con le indicate linee guida della S.I.N..
Da annotare che dei 14 infermieri che a tutt’oggi risultano in organico del “Centro”, n. 2 (R.F. e R.N.) sono in servizio al “Centro”, in via provvisoria, nelle more della ristrutturazione dei locali che interessano l’Ospedale di Comunità di Oppido Mamertina;
documento a firma del Dott. Salvatore Barillaro; Dispos. Serv. 13/12/2025, Prot. 101512, mentre n. 1 unità (N. E.), da quasi un anno è in malattia.
È indubbio però che non possono essere i pazienti a pagare il peso di una burocrazia e di un sistema pensati più su parametri economici che sul benessere delle persone malate.
Vanno risolti in maniera definitiva i problemi di organico, considerato che ogni anno il numero dei pazienti in dialisi aumenta, e quindi è necessario programmare sin da subito risposte concrete alle esigenze del futuro per non trovarsi, nel breve periodo, in situazione senza sbocchi.
dr. Pino Pardo, già dializzato, trapiantato di rene,
Presidente del Comitato di “Tutela Pro-Centro Dialisi” di Taurianova (RC)




