Caso Longo, l’amaro sfogo a Graziano Tomarchio: “Un errore che distrugge la vita”. VIDEOINTERVISTA

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Di Graziano Tomarchio

Caso Longo, l’amaro sfogo a Graziano Tomarchio: “Un errore che distrugge la vita”

Dall’arresto per scambio di persona alla battaglia referendaria: “Voterò Sì, la dignità di un uomo non può essere calpestata”.

Ai microfoni di Graziano Tomarchio, Luigi Longo rompe il silenzio su una vicenda che ha segnato indelebilmente la sua esistenza: un arresto per errore di persona che ha travolto carriera e onorabilità. Una testimonianza cruda, quella raccolta dal giornalista, che trasforma il dolore personale in un monito civile.

“Oggi mi sento di dire che voterò Sì a questo referendum”, ha dichiarato Longo durante l’intervista, spiegando come un semplice sbaglio d’identità possa trasformarsi in un baratro giudiziario. Il punto centrale della sua protesta è la gestione del potere inquirente: secondo Longo, un Pubblico Ministero non può avere la libertà di “buttare le chiavi” e rovinare la vita di un innocente senza risponderne.

Il racconto fatto a Tomarchio non è solo una cronaca di un’ingiustizia subita, ma un appello alla riforma del sistema. La dignità di un uomo, il suo lavoro e la sua storia non possono essere sacrificati sull’altare di un errore procedurale: è questo il messaggio che Longo affida alla pubblica opinione, chiedendo che la responsabilità diventi il pilastro di una giustizia più umana.