Caro carburanti, il PD metropolitano: “Al fianco di agricoltori e autotrasportatori. La Calabria è in difficoltà, da Roma fanno finta di non vedere”

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«La Federazione metropolitana del Partito democratico di Reggio Calabria aderisce alla mobilitazione contro il caro carburanti ed esprime piena solidarietà agli agricoltori, agli autotrasportatori e ai lavoratori che chiedono risposte per poter continuare a svolgere la propria attività. Facciamo nostro l’appello della segretaria nazionale Elly Schlein: il governo intervenga subito. Nei nostri territori cresce l’esasperazione di chi non riesce più a sostenere i costi, mentre da Roma si continua a non cogliere la gravità della situazione».
È quanto sostiene la Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria.
«Chi scende in piazza sta chiedendo di poter lavorare. Dietro le proteste ci sono aziende che rischiano di non farcela, redditi che si assottigliano e famiglie preoccupate per il proprio futuro. Per un agricoltore o un autotrasportatore il carburante è una spesa indispensabile: ogni rincaro pesa sulla possibilità stessa di proseguire l’attività. È questa la realtà con cui il governo dovrebbe misurarsi, ascoltando chi la vive ogni giorno».
«La distanza tra Palazzo Chigi e la Calabria diventa sempre più evidente. Qui si fanno i conti con i costi di produzione, con le rate da pagare e con l’incertezza di riuscire a garantire uno stipendio. Da Roma non arriva una risposta all’altezza di questa emergenza. Che cosa deve ancora accadere perché Meloni e i suoi ministri si accorgano delle difficoltà del Mezzogiorno? Non si può chiedere a intere categorie di resistere senza offrire strumenti concreti per farlo».
«Occorre intervenire sugli approvvigionamenti, attivare le accise mobili e tassare gli extraprofitti delle società energetiche per sostenere famiglie e imprese. Occorre aprire un confronto con le categorie coinvolte e dare risposte con tempi e risorse certi. Anche il presidente Occhiuto e gli esponenti calabresi della maggioranza nazionale devono far sentire la propria voce: il loro compito è portare a Roma le difficoltà della Calabria e ottenere soluzioni, assumendosene la responsabilità davanti ai cittadini, invece di proporre elemosine indecorose come quelle rappresentate dal contributo di sessanta euro a impresa».
«Nel territorio reggino agricoltura e autotrasporto rappresentano lavoro, produzione e sostentamento per tante famiglie. La loro sofferenza riguarda l’intera comunità. Sosteniamo le ragioni della mobilitazione e saremo al fianco delle categorie nelle sedi politiche e istituzionali. Chi protesta chiede attenzione, rispetto e la possibilità di andare avanti con il proprio lavoro. Il governo smetta di guardare altrove continuando a pensare all’autonomia differenziata per affossare definitivamente il Mezzogiorno».