CARO-BOLLETTE, IL CASO CHE FA DISCUTERE: PAGHI 56 EURO DI ENERGIA E NE SBORSI 111. ECCO COSA C’E’ DIETRO IL RADDOPPIO DELLE FATTURE
Nov 02, 2026 - redazione
DI CLEMENTE CORVO
– È la denuncia che arriva da centinaia di famiglie e che oggi documentiamo con una bolletta alla mano. Una bolletta del Servizio Elettrico Nazionale, il mercato tutelato, che per ovvie ragioni di privacy non pubblichiamo con nome e cognome, ma di cui riportiamo le cifre reali, voce per voce.
E le cifre parlano da sole e fanno indignare.
Prendiamo una normale fattura di una famiglia media. Alla voce “Spesa per la materia energia”, cioè quello che realmente hai consumato, quanto hai tenuto accese luci, frigorifero, lavatrice, c’è scritto: 56,51 euro.
Sarebbe quello il costo reale. Ma poi inizia il calvario.
A quei 56,51 euro si aggiungono:
– Spesa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore: 19,75 euro
– Oneri di sistema: 9,12 euro
– Altre partite: 0,03 centesimi
– IVA: 8,54 euro
– Canone di abbonamento alla televisione (Canone RAI in bolletta): 18,00 euro
Risultato finale? Totale da pagare: 111,95 euro.
Praticamente il doppio. Anzi, più del doppio di quanto realmente consumato.
Un utente consuma 56 euro di energia e ne paga 111. Il 50% della bolletta non è energia.
E qui sorge spontanea la domanda che tutti i cittadini si pongono: ma tutte queste spese che ci sono a corredo dell’energia, che funzione hanno se non quella di far aumentare e raddoppiare il costo della fattura?
Cosa sono gli oneri di sistema? Sono costi che paghiamo tutti per finanziare attività di interesse generale come gli incentivi alle energie rinnovabili, lo smantellamento delle centrali nucleari, le agevolazioni per le industrie energivore. Costi nobilissimi sulla carta, ma che ricadono interamente sulle spalle del consumatore finale.
Cosa è la spesa per il trasporto e gestione contatore? È il costo per portare l’energia dal produttore a casa tua e per la lettura del contatore. Un costo fisso che paghi anche se consumi zero.
E poi l’IVA, che viene calcolata non solo sull’energia, ma su tutte le altre voci, facendo pagare una tassa sulla tassa. E il Canone RAI, che con la luce non c’entra nulla, ma che è stato infilato in bolletta per essere sicuri di incassarlo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: quello che sta succedendo è fuori da qualsiasi normalità.
Le famiglie sono strozzate. Si parla tanto di transizione energetica, di risparmio energetico, di spegnere una lampadina in più, ma poi il sistema stesso ti punisce raddoppiandoti la bolletta con balzelli, accise, oneri e canoni che nulla hanno a che fare con il tuo consumo.
Se consumi 56 euro, dovresti pagare 56 euro più una giusta e trasparente quota di servizio. Non 111 euro.
È ora che il Governo e chi gestisce il sistema elettrico si rendano conto che così non si può più andare avanti. Le bollette vanno rese trasparenti, vanno alleggerite dagli oneri impropri e va tolto il canone TV dalla bolletta elettrica.
Perché il caro-luce non è solo colpa del prezzo del gas che sale. Il caro-luce è soprattutto colpa di un sistema che ha deciso di far raddoppiare le bollette a tavolino.



