“Belvedere ferma agli anni Ottanta”

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Sono passati circa tre mesi dagli ultimi consigli comunali, concernenti
l’approvazione del documento unico di programmazione (DUP), il bilancio di
previsione 2018-20220 (9 aprile 2018) e l’approvazione del consuntivo 2017
(8 maggio 2018).
Ho atteso con ansia che tante attività che, tre mesi fa, erano state
previste in tempi brevi fossero realizzate ma, a quanto pare, si è trattato
di semplici proclami. È pur vero che l’attività amministrativa, in
generale, non riesce a mantenere i tempi delle proprie opere, questo è ben
noto, tuttavia, credo che su determinati servizi non è il caso di prenderci
in giro.
Innanzitutto, mi viene da pensare al sistema di raccolta dei rifiuti,
sistema di raccolta differenziata che funziona in alcune vie (poche) e che
in altre stenta a partire nonostante le promesse dell’assessore
all’ambiente-igiene ambientale, che si rincorrono di consiglio in
consiglio, di mese in mese. Per fare un esempio, nel rione Sant’Antonio
Abate la raccolta differenziata sarebbe dovuta partire più di tre mesi fa;
ad oggi, i mastelli forniti non sono sufficienti, in parte sono stati
lasciati i contenitori di raccolta rifiuti, rendendo le zone in prossimità
dei vecchi bidoni delle discariche a cielo aperto, dove evidentemente si
raccolgono rifiuti di ogni genere, non solo dei residenti.
Nel Consiglio comunale del 9 aprile scorso, concernente l’approvazione del
Documento Unico di Programmazione e il bilancio di Previsione 2018-2020,
l’assessore V. Spinelli aveva parlato della realizzazione dell’isola
ecologica, necessaria per lo smaltimento dei rifiuti che non vengono
raccolti a domicilio e/o per la separazione dei rifiuti, dunque per un
efficiente e corretto servizio. Ad oggi tutto tace, la raccolta
differenziata si fa in alcune zone ma dell’isola ecologica nessuna novità.
D’altronde, se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera” allora
non
possiamo riporre grandi speranze nel sistema di raccolta differenziata del
nostro Paese. Difatti, diversi mesi fa, con una interrogazione presentata
durante il Consiglio comunale del 28 novembre 2017, a seguito del ritiro
dei vecchi contenitori sulla strada statale 18, in zona Santa Litterata, –
sottolineando che la raccolta dei rifiuti porta a porta costituisce un
innegabile miglioramento della qualità percepita dall’utente, per la
comodità di un ritiro domiciliare, la scomparsa dei cassonetti che
ingombrano le strade e la consapevolezza di agire nel rispetto della salute
pubblica e dell’ambiente, con il contestuale ridimensionamento delle
discariche e degli impianti di smaltimento – è stato effettuato il ritiro
dei contenitori, senza preavviso, senza informare i residenti, lasciati per
mesi senza centri di raccolta rifiuti e senza alcun tipo di informazione
sul sistema di raccolta che sarebbe dovuto partire. Tuttavia, anche a
seguito di tale interrogazione, il disagio per i residenti di Santa
Litterata è proseguito per un altro mese e nessuna campagna informativa ha
anticipato o seguito il nuovo sistema di raccolta rifiuti. Per non parlare
della salute e sicurezza ambientale che continua ad essere minacciata dagli
ammassi di rifiuti che si accumulano in prossimità dei vecchi punti di
raccolta rimasti o di alcune zone in cui, senza riferimenti, si sono create
delle discariche abusive.
Dopo aver letto la relazione tecnica per l’affidamento del servizio
integrato di igiene ambientale, mi chiedo come mai nel nostro Paese il
nuovo importante sistema di raccolta rifiuti non è stato ​ avviato con una
corretta campagna informativa, come avviene e come avvenuto in tutti gli
altri paesi, seppur prevista dal progetto?
Nella relazione tecnica, un Capitolo intero è dedicato alla “Campagna di
informazione e sensibilizzazione” (pag. 32 e ss.) in cui testualmente si
scrive: la società E. F. ” intende promuovere la diffusione di un
opuscolo che conterrà tutte le informazioni necessarie all’utenza sulle
modalità di svolgimento del nuovo servizio. Il nuovo opuscolo verrà
consegnato a domicilio a tutte le famiglie e la campagna informativa a
mezzo opuscoli, verrà ripetuta ogni anno. Per la diffusione
dell’informazione sulla nuova organizzazione del servizio e per favorire la
sensibilizzazione degli utenti sulla necessità della raccolta
differenziata, verrà promossa una campagna pubblicitaria con le maggiori
televisioni e radio locali. L’opuscolo dovrà contenere la descrizione del
servizio porta a porta, dovranno essere indicate le modalità per la
corretta differenziazione e recupero delle frazioni merceologiche separate.
Localizzazione dei punti informativi. Calendario delle Assemblee Pubbliche,
nel corso delle quali l’Amministrazione Comunale incontrerà i cittadini per
spiegare nel dettaglio come si svolgerà il servizio di raccolta porta a
porta. Modalità di distribuzione dei sacchetti per le famiglie interessate
dal servizio domiciliare ”. A quanto pare, la campagna di informazione e
sensibilizzazione è rimasta solo sulla carta.
Fine prima parte.

FRANCESCA UGOLINO (Consigliere comunale, gruppo Belvedere Cambiaverso)