Azzarà, “trasferimento illecito dell’effige della Madonna della Consolazione dalla Basilica Santuario Santa Maria Madre della Consolazione all’Ospedale Morelli di Reggio Calabria (GOM)”
Feb 14, 2026 - redazione
Nuccio Azzarà scrive al Ministro della Cultura sul trasferimento dell’effige della Madonna della Consolazione dalla Basilica Santuario Santa Maria Madre della Consolazione all’Ospedale Morelli di Reggio Calabria (GOM)
Le immagini televisive e gli articoli di giornale che riportavano giorno 11.12.2025 la notizia attinente il fatto che l’effige della nostra Venerata Patrona era stata trasferita dall’Eremo all’Ospedale Morelli in esito a una iniziativa “voluta dall’Associazione Portatori e da S.E. L’Arcivescovo Mons. Morrone”, nonostante la lodevole intenzione, faceva sorgere fortissime perplessità in ordine alle modalità di sicurezza insite nel trasporto e nella possibile violazione delle norme che regolamentano lo spostamento di opere d’arte di valenza storica e culturale sottoposte all’egida della “Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana”.
In via preliminare va sottolineato che il quadro di che trattasi, è il simbolo sacro supremo della città, oggetto di profonda devozione ed è sottoposto a vincolo artistico e tutela.
L’opera è sottoposta a tutela Ministeriale catalogata e monitorata dalla Sovrintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici, oggetto di periodici studi e restauri accreditati per la sua conservazione dal Ministero della Cultura, il bene, benché di proprietà dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, è protetto ai sensi del D.Lgs 42/2004. Lo spostamento del quadro, pertanto, doveva essere subordinato alla richiesta da parte del proprietario (l’Arcivescovo) di autorizzazione formale da parte della Sovrintendenza, l’istanza, tra l’altro, doveva tassativamente indicare le modalità di trasporto e le misure di sicurezza. Il trasporto e la sicurezza deve essere affidato a ditte specializzate che garantiscono, peraltro, un imballaggio di conservazione microclimatica e la sicurezza del bene.
Lo spostamento del quadro senza autorizzazione è da considerare ILLEGITTIMO ed espone il trasgressore ai sensi dell’art. 175 del predetto D.lgs. 42/2004 all’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 774,50 a 3.373,50 euro.
Detto questo, le perplessità ed i dubbi nel guardare le immagini dell’approssimativo e raffazzonato trasporto in quel del Morelli, la sensazione che la sagra effige fosse diventata un bene la cui destinazione d’uso è ad appannaggio di pochi intimi, hanno indotto a rompere gli indugi e ad interloquire dapprima informalmente ma con la dovuta forza civica con la Sovrintendenza, successivamente in data 08 gennaio 2026 producendo formale istanza di accesso agli atti. Nel frattempo numerose sono state le visite presso la sede della Sovrintendenza atte a chiedere incessantemente che fosse garantito il diritto di conoscere la verità in capo a detto episodio.
In data 11.02.2026 a due mesi esatti dall’evento ho ricevuto tramite pec formale riscontro MIC/MICSABAP-RC 0001673, avente ad oggetto: “Reggio Calabria – Richiesta accesso agli atti inerenti il trasferimento del dipinto raffigurante Santa Maria Madre della Consolazione – Riscontro” a firma congiunta del Responsabile del Procedimento – il Funzionario Amministrativo Dott.ssa Chiara Barraci e del Sovrintendente Dott.ssa Gilberta Spreafico, con la quale le pregiate Dirigenti riconoscevano il diritto di accesso agli atti che venivano espressamente specificati e trasmessi in allegato in formato digitale. Gli atti allegati risultano essere:
- Comunicazione Arcidiocesi RC – prot. SABAP RC n. 222/2026 trasmessa al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Nucleo di Cosenza avente ad oggetto: Reggio Calabria, Arcidiocesi Reggio Calabria-Bova. Basilica Santuario Santa Maria Madre della Consolazione – Trasporto non autorizzato del dipinto su tavola raffigurante la Madonna della Consolazione – TRASMISSIONE MATERIALE DOCUMENTALE risposta a nota prot. 207 del 12.01.2026. La nota de qua notifica al Comando dei Carabinieri la richiesta di informazioni fatta pervenire ai Frati Minori Cappuccini, al Padre Guardiano, all’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto in ordine al mancato inoltro di richiesta di autorizzazione allegando n. 3 articoli di testate giornalistiche e n. 1 notizia riportata nella pagina ufficiale dell’arcidiocesi – Video ed interviste in merito.
- Nota CC Nucleo Tutela Cosenza prot. SABAP RC n. 207/2026
- Nota SABAP RC n. 15433/2025 con la quale si chiedevano informazioni all’Arch. Sac. Domenico Rodà Uff. Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici – Ai Frati Cappuccini – al Padre Guardiano della Basilica Santuario dell’Eremo Fra Pietro Ammendolia – in ordine al trasferimento del quadro considerato un bene culturale ecclesiastico avvenuto in carenza di richiesta di autorizzazione per come sancito dal D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. In attesa di comunicazione la Sovrintendenza avvisava l’Arcidiocesi di aver trasmesso la pratica al Comando CC di Cosenza.
- Nota SABAP prot. n. 1622/2026 nota dell’Arcidiocesi di Reggio – Bova, a firma del Vice Direttore Arch. Sac. Domenico Rodà, inviata in data il 07.01.2026 in riscontro alla Sovrintendenza, avente ad oggetto: “trasporto non autorizzato del dipinto su tavola raffigurante la Madonna della Consolazione” attraverso la quale comunica formalmente che : “a seguito della richiesta in oggetto….ha avuto luogo un incontro al quale hanno partecipato : Mons. Fortunato Morrone Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, il Rev. Padre Fr. Pietro Ammendolia, Padre Guardiano della Basilica Santuario S.Maria della Consolazione, Mons. Demetrio Sarica, Prevosto della Cattedrale… il Sig. Gaetano Surace, Presidente dell’Associazione “Portatori della Vara… “ , Don Antonino Iannò Assistente spirituale della medesima Associazione…” con la quale nota viene dichiarato testualmente: …In questa sede si è evidenziato che non è stata inviata alcuna richiesta di autorizzazione…”
Alla luce di quanto sopra esposto è lapalissianemente e documentalmente dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che in data 11/12 dicembre 2025 nel trasferire il quadro della Madonna della Consolazione dalla Basilica Santuario dell’Eremo all’Ospedale Morelli di Reggio Calabria si sia perpetrato un fatto estremamente grave che configura un reato perseguibile penalmente, il cui responsabile risulta essere il proprietario pro tempore del quadro, vale a dire, S.E. l’Arcivescovo Mons. Fortunato Morrone.
Facendo salva la responsabilità dei “Portatori della Vara”jh i quali, a mio avviso, non hanno ruolo e funzione nelle dinamiche giuridiche che sovrintendono lo spostamento del quadro e, more solito, si sono prestati volontaristicamente ed encomiabilmente nell’occasione, quanti richiamati nell’appena cennata nota, dovrebbero, invece, dimettersi dall’incarico, in quanto avrebbero, messo a repentaglio un fragile quanto importante bene artistico dall’inestimabile valore religioso e fatto incorrere l’Arcivescovo in una condotta sanzionabile penalmente. Nessuno deve sentirsi, mai, al di sopra della legge, le regole e le leggi vanno rispettate indistintamente da tutti. Al Sig. Ministro della Cultura si chiede che si determini conseguenzialmente.




