Appello del “Comitato a Tutela della Salute” per azioni concrete a difesa dell’Ospedale di Polistena e della medicina di prossimità

banner pasticceria taverna

Il Comitato a Tutela della Salute rivolge un appello alle istituzioni regionali, all’Azienda sanitaria, ai rappresentanti politici e a tutte le forze sociali del territorio affinché si passi finalmente da annunci e iniziative di facciata ad azioni concrete, serie e verificabili per la salvaguardia e il potenziamento dell’ospedale di Polistena.

Il Comitato,invita cittadini,professionisti(medici,infermieri,Oss) del territorio ad unirsi a noi in una lotta senza appartenenza a difesa dei diritti di tutti e chiunque abbia realmente a cuore la difesa della sanità pubblica: unitevi al COMITATO.
Abbiamo dimostrato chi siamo in tutti questi anni.
La tutela della salute non è una passerella, non è beneficenza d’immagine(con quella l ospedale chiuderà lo stesso o per meglio dire, continuerà a depotenziarsi,)non è presenza di facciata. La tutela della salute è soprattutto DENUNCIA (se non sei ascoltato)
e’ assunzione di responsabilità, conflitto istituzionale quando necessario e capacità di mettere in discussione un sistema sanitario territoriale che oggi presenta criticità gravissime sotto il profilo organizzativo, strutturale e assistenziale.
Noi lo abbiamo fatto. Sempre. Con esposti all’ASP, segnalazioni agli organi competenti, incontri in Prefettura e iniziative pubbliche che hanno prodotto risultati concreti. Vedi L emendamento nato proprio per il Comitato a tutela della salute di Polistena che ha salvato dalla chiusura certa gli ospedali in tutta Italia , abbiamo creato un’azione di forza,rimanendo in stato d’ allerta quattro notti davanti l‘ Ospedale in una tenda e scomodando la politica a prendersi chiaramente le proprie responsabilità e ce l’abbiamo fatta, è stata dura ma ne è valsa la pena .
Abbiamo messo la faccia quando dava fastidio farlo, perché crediamo che la sanità pubblica non debba dipendere dalla raccomandazione dell’amico di turno o dal favore personale. Un intervento chirurgico, una visita specialistica o un posto letto non sono concessioni: SONO DIRITTI costituzionalmente garantiti. Abbiamo denunciato cose che nessun altro ha fatto perché “la vera solidarietà si esprime eticamente difendendo il diritto alla vita di tutti.”
Abbiamo compreso con lucidità che l’unico presidio ospedaliero destinato a rimanere operativo nei prossimi anni sarà quello di Polistena. Per questo servono azioni reali, non restyling di facciata o iniziative simboliche incapaci di incidere sulle sorti dell’ospedale e della medicina territoriale.
Occorre una battaglia seria, tecnica e permanente per il potenziamento delle unità operative, per il ripristino delle specialistiche eliminate negli anni, per la riduzione delle liste d’attesa e contro il progressivo smantellamento dell’assistenza sanitaria territoriale.
Per questo chiediamo a medici, infermieri, OSS, professionisti anche in pensione e cittadini liberi di collaborare con il Comitato. Da oggi la nostra azione sarà ancora più dura e più costante. Continueremo a denunciare tutto ciò che non funziona, senza paura e senza compromessi.
Basta cittadini costretti ad arrivare “col cappello in mano”. Basta silenzi. Basta rassegnazione.
La salute pubblica si difende alzando la testa.
Contattateci tramite messaggio o mail. A breve convocheremo una riunione operativa con tutti coloro che vogliono combattere davvero per il futuro dell’ospedale e del territorio.
Comitato Spontaneo a Tutela della Salute