Ancora una fuoriuscita da Forza Italia verso Vannacci, anche l’ex sindaco di Cassano Senise, aderisca a “Futuro Nazionale”

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Dopo oltre trent’anni di militanza, impegno e passione politica, mio malgrado e con profondo rammarico, rassegno le mie dimissioni da Forza Italia.

È una decisione sofferta, soprattutto alla luce del percorso che mi ha visto protagonista sin dalla nascita del partito. Con orgoglio rivendico di essere stato il primo Sindaco di Forza Italia in Calabria in un comune 20.000 abitanti, guidando una maggioranza composta da 10 consiglieri comunali  di forza Italia  su 21, più volte eletto consigliere comunale , nonché Consigliere Provinciale e Capogruppo alla Provincia. In ogni incarico che mi è stato affidato ho sempre lavorato per rafforzare il partito e ottenere risultati concreti.

Da ultimo, come Commissario Comunale di Castrovillari, ho contribuito a portare Forza Italia da una percentuale di consenso intorno al 5% a oltre il 23% e senza il contributo del potente assessore che ancora non aveva aderito a Forza Italia , dimostrando ancora una volta il mio attaccamento al partito e la mia capacità di costruire consenso sul territorio.

La mia scelta nasce dalla crescente distanza tra i valori nei quali ho sempre creduto e la realtà che oggi vedo. Un Comitato Provinciale che non  si riunisce praticamente mai, chiamato in causa solo nei momenti contingenti, dove gli organismi dirigenti vengono coinvolti quasi esclusivamente in prossimità delle scadenze elettorali, che dialoga poco con iscritti e amministratori e che appare sempre meno radicato sul territorio. Troppo spesso prevalgono personalismi e appartenenze a singoli gruppi anziché il confronto democratico e l’interesse collettivo. Ritengo che all’interno di un partito sia fondamentale rispettare le diverse sensibilità e le varie componenti che ne fanno parte.

Non posso inoltre condividere dinamiche che mortificano la meritocrazia e il rispetto della volontà della maggioranza. Emblematico è quanto avvenuto a Castrovillari nella scelta della candidatura a sindaco, quando l’orientamento espresso dalla maggioranza degli iscritti e dei dirigenti locali è stato disatteso e Forza Italia ne è uscita fortemente ridimensionata sul piano politico e della rappresentanza.

Singolare quanto accaduto alle ultime elezioni comunali a Castrovillari: I due principali partiti, Forza Italia e Fratelli d’Italia, quando si è trattato di indicare il candidato a sindaco, si sono scaricati a vicenda la responsabilità della scelta. Forza Italia sosteneva che dovesse essere Fratelli d’Italia a fare il nome, mentre Fratelli d’Italia rispondeva che spettasse a Forza Italia. Una situazione davvero assurda, soprattutto se si pensa che in altre realtà i partiti si contendono la possibilità di esprimere il candidato sindaco. Qui, invece, si rimpallavano la responsabilità di indicarlo.  Forza Italia ha voluto rinunciare alla candidatura a sindaco pur potendo contare su figure di primo piano e di comprovata esperienza amministrativa giocando un ruolo da protagonista nella corsa alla carica di sindaco, invece, ha delegato a Fratelli d’Italia una scelta che normalmente i partiti tendono a rivendicare mortificando così tutti gli iscritti, che aspettavano una candidatura forzista atteso che alla precedente consiliatura il candidato a sidaco è stato espressione di Fratelli D’Italia.    

Così come non posso accettare che incarichi di rilievo vengano affidati a persone che non si sono mai sottoposte al giudizio degli elettori, mentre vengono messi in secondo piano esperienza, consenso e risultati conseguiti sul campo.

Ho vissuto situazioni paradossali. Pur avendo sostenuto con convinzione e lealtà la lista « Occhiuto Presidente»  contribuendo al successo del progetto politico del centrodestra, nella locale sez.   di Castrovillari, sono stato talvolta considerato quasi un nemico politico, solo per non aver sostenuto il «dominus provinciale» di Forza Italia. Di tale situazione, ho manifestato più volte ai vertici regionali il mio disappunto e la mia insofferenza.     

A rendere ancora più difficile la mia permanenza nel partito è la convinzione, maturata nel tempo, che oggi il dissenso, il confronto e la libertà di opinione siano sempre meno considerati un valore. Si è progressivamente affermata una logica di appartenenza al « notabile di riferimento»  piuttosto che al partito di Forza Italia e ai suoi ideali, e senza  rispetto per la pluralità delle sensibilità e delle diverse visioni politiche.

Lascio Forza Italia con rispetto per la sua storia e con gratitudine verso le tante persone con cui ho condiviso un lungo percorso politico e umano sin dal 1995. Tuttavia, ritengo che non esistano più le condizioni per continuare un cammino che per oltre trent’anni ho portato avanti con lealtà, sacrificio e senso di appartenenza. Conserverò sempre il ricordo e il rispetto per quanto vissuto, ma ritengo che sia giunto il momento di intraprendere un nuovo  percorso.

Aderisco a  «Futuro Nazionale» con il Generale Roberto Vannacci perchè ritengo la sua leadership offra una prospettiva nuova e più vicina ai miei ideali che mette al centro: identità nazionale, famiglia naturale, sicurezza, libertà e merito;   riconoscendo nel contempo  il ruolo di commissario regionale on. Domenico Furgiuele per  la sua dedizione, l’impegno costante alla guida del partito in Calabria che mi hanno indotto ad aderire con fiducia a Futuro Nazionale. E’  arrivato il momento di impegnarmi in un progetto che rispecchi al meglio ciò in cui credo.

Roberto Senise

già sindaco di Cassano Allo Ionio

e capogruppo-consigliere provinciale di Forza Italia