Aldo Alessio : “Tutti i nodi vengono al pettine. Le bugie hanno le gambe corte”
Lug 11, 2026 - redazione
Tutti i nodi vengono al pettine
Le bugie hanno le gambe corte
Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi”
IL TEATRO DELL’ASSURDO
Cronache di Resistenza Politica e Verità Documentate
a cura di Aldo Alessio (Ulisse) ◆ Comunicato N°50 ◆ 11 luglio 2026
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MISS BALLE SPAZIALI
alias La Capasanta — (Samān)
Cronaca di un governo all’insegna dell’arroganza
— Cinquantesima Edizione —
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Il sipario si alza, la farsa continua
L’amministrazione comunale scambia ormai da tempo il Municipio per il palcoscenico di una farsa di quart’ordine. In questa continua messa in scena, le “balle spaziali” della Capasanta — al secolo Simona Scarcella in Mangione — si susseguono senza soluzione di continuità, trasformando ogni consiglio in un esercizio di contorsionismo retorico.
La nostra, forte di una memoria che definire “selettiva” è un complimento, possiede l’invidiabile talento di rigirare la frittata finché il lato bruciato non finisce, puntualmente, nel piatto di qualcun altro. Indossato il manto della pietà, la Capasanta tenta di scaricare le proprie responsabilità – e quelle del consorte Mangione – su ignari innocenti, in un capolavoro di malafede che meriterebbe l’Oscar della finzione politica.
Una giurista… di cartapesta
Autodefinitasi “esperta giurista” sin dal primo giorno, la Capasanta dovrebbe avere chiaro il concetto di autorevolezza, distinguendolo da quello di autorità, e rammentare la sottile, ma fondamentale, differenza tra democrazia e dittatura. Eppure, le sue recenti esternazioni suggeriscono che tali basi le siano ignote quanto il rispetto per le istituzioni. Siamo arrivati al punto in cui i consiglieri comunali, rei di non voler sottoscrivere le responsabilità politiche di una gestione fantasma, vengono fatti oggetto di velate ma inequivocabili minacce.
Estratto dall’intervento del Sindaco Scarcella (Consiglio Comunale, 10 luglio 2026):
«[…] Se si rifiutano verranno deferiti alla Procura della Corte dei Conti […] Si assumono la loro responsabilità. […] Chi non lo assume… noi in seconda convocazione abbiamo i numeri per poterlo approvare. Però evidentemente io farò le mie dichiarazioni alla Procura anche della Repubblica per questa situazione.»
Alla faccia della democrazia: nell’era Scarcella, chi dissente non è un avversario politico, ma un imputato da intimidire.
L’esposto-querela di Aldo Alessio
In risposta alle deliranti affermazioni della Sindaca, che ha tentato di trascinare il nome di Aldo Alessio in un polverone mediatico-giudiziario, lo stesso ha provveduto a depositare presso la Stazione dei Carabinieri di Gioia Tauro e la Procura della Repubblica di Palmi una dettagliata denuncia per diffamazione aggravata, calunnia e atti persecutori. Non ci si improvvisa giustizieri quando si ha la coda di paglia. In tribunale ciascuno scoprirà le proprie carte, e si vedrà chi sta bluffando.
Tre sconfitte che dovrebbero far riflettere
1. La lezione della scuola “Severi”
L’amministrazione, in un comunicato del 7 luglio, ha vantato il recupero di crediti idrici dall’Istituto Severi, omettendo però di spiegare il contenuto reale dell’accordo. La risposta della scuola è stata un contrappasso magistrale: nessuna pendenza, semmai un credito verso il Comune di oltre 92.000 euro per libri destinati alle famiglie bisognose. L’avvocato Anna Bernava (DSGA dell’Istituto) ha impartito una lezione di serietà professionale che la Capasanta dovrebbe incorniciare e studiare. Se fosse stata meglio informata, avrebbe saputo che tra le due amministrazioni pendeva un contenzioso relativo, appunto, al recupero dell’idrico e al pagamento della TEFA (Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente).
1. Il ritorno di Salvatore La Rosa
La Capasanta, infastidita da un sassolino nella scarpa che stava diventando un macigno, aveva cacciato d’imperio il consigliere Salvatore La Rosa, con la complicità ossequiosa di un Presidente del Consiglio pronto ad avallare ogni deriva. Oggi, quel sassolino è tornato al suo posto, tra i banchi del Consiglio, a esercitare il diritto che la protervia di una sola non ha potuto scalfire. Aspettiamo nel merito la data del 2 settembre p.v.
1. Il secondo punto all’ordine del giorno approvato in seconda convocazione
C’è sempre una prima volta per tutti e quindi la Capasanta non ha più una maggioranza granitica come sembrava che fosse. Nonostante ciò, continua a prevaricare sui consiglieri comunali, scambiando l’autorevolezza che non possiede con il potere dell’Autorità, e a calpestarne la dignità.
1. La smentita del consigliere Filippone
Prendo atto della smentita del Consigliere Filippone in merito a quanto sarebbe stato riferito oggi in Consiglio comunale dal Presidente Ranieri. Preciso che non ho mai chiesto nulla al Presidente Ranieri, né tantomeno altri potevano chiedere qualcosa per mio conto senza il mio assenso. I consiglieri di maggioranza e gli assessori delle mie amministrazioni, dopo le riunioni collegiali, sono sempre stati liberi di autodeterminarsi al momento del voto in Giunta o in Consiglio comunale. Mi auguro che il Presidente del Consiglio non abbia inteso attribuirmi affermazioni mai fatte: se così fosse, gli ricorderei volentieri che le balle spaziali restano un vizio in appalto esclusivo alla Capasanta.
“Tutti i nodi vengono al pettine
Le bugie hanno le gambe corte
Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi”
Aldo Alessio (Ulisse)
Già Sindaco di Gioia Comune di Gioia Tauro
Comunicato N°50 — 11 luglio 2026 | Precedente: N°49 — 5 luglio 2026
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