Al Senato l’economia circolare 5.0: la Calabria si candida a supportare il progetto per la coltivazione delle fibre naturali
Nov 04, 2026 - redazione
L’intervento del Dott. Domenico Tiriolo inserito nella cornice del prestigioso evento nazionale sulla Governance Ambientale e l’Intelligenza Artificiale tenutosi oggi a Palazzo Madama.
Roma, 3 novembre 2026 – Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Koch di Palazzo Madama al Senato della Repubblica, la presentazione del percorso nazionale e internazionale di formazione e implementazione della “Environmental Governance Platform (EGP)”, la piattaforma di Permitting 5.0 dedicata alla misurazione e valutazione degli impatti ambientali tramite l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
L’evento, promosso con la partecipazione di rappresentanti istituzionali del Governo e del Senato, ha visto i contributi di valutatori ed esperti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), del MIMIT, delle Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria) e dei principali player finanziari e industriali (tra cui CDP Equity e UniCredit).
In questo contesto di altissimo profilo istituzionale, il Dott. Domenico Tiriolo ha tenuto un apprezzato intervento dedicato all’Economia Circolare e all’Agronomia Sostenibile, coniugando il recupero organico con lo sviluppo di nuove filiere agricole ad alto valore aggiunto.
Dai fondi di caffè la spinta alla fertilità dei suoli
Nel suo intervento, il Dott. Tiriolo ha sintetizzato il potenziale dei circa 1 milione di chili di fondi di caffè esausti prodotti ogni giorno in Italia. Intercettare questa risorsa permette di azzerare le emissioni di metano in discarica, stoccare carbonio permanente nel suolo (Carbon Sink) e ridurre i fertilizzanti chimici, incrementando la ritenzione idrica dei terreni fino al +25%.
L’appello per i giovani e i terreni dismessi: “Riscoprire il valore della terra”
Durante la sua relazione, il Dott. Domenico Tiriolo ha rivolto un accorato messaggio alle nuove generazioni e al mondo agricolo:
«Oggi l’agricoltore è il vero custode dell’ecosistema. Dobbiamo ridare vita ai tantissimi terreni dismessi del nostro territorio, trasformandoli in opportunità concrete di sviluppo e lavoro per i nostri giovani. Riscoprire la bellezza e il bene della coltivazione non significa soltanto nutrire la terra con soluzioni rigenerative, ma offrire alle nuove generazioni un percorso di riscatto economico e umano, dimostrando che la transizione ecologica è la più grande opportunità del nostro tempo».
La candidatura della Calabria, i tavoli territoriali e il ruolo del Dipartimento con Rappresentanti di Interessi “Umanità e Società”
Nel corso dei lavori, il Dott. Tiriolo ha espresso un sentito plauso a tutti i partecipanti e un ringraziamento speciale al Dott. Salvatore Zappalà (AD Millasensi Società Agricola Benefit) per il profondo messaggio dedicato all’agricoltura e per l’innovativo progetto legato alla valorizzazione delle fibre tessili naturali.
In questa cornice, Tiriolo ha lanciato con forza la candidatura della Regione Calabria come territorio guida per la coltivazione delle fibre naturali. Il Dott. Tiriolo ha rimarcato la centralità del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, parte integrante dei Rappresentanti di Interessi “Umanità e Società”, che curerà l’organizzazione di tavoli tecnici strategici con Sindaci, Amministrazioni locali e agricoltori per illustrare tutte le opportunità del settore. Attraverso questa sinergia, il Dipartimento promuoverà una formale Manifestazione di Interesse rivolta al territorio, ponendo i valori di riscatto sociale, inclusione e sostenibilità al centro dell’azione pubblica per rigenerare i terreni dismessi e creare occupazione giovanile nell’ambito dell’economia circolare integrata.
Il supporto scientifico dell’Agronomo Dott. Luigi Scolaro
A conferma della validità scientifica del progetto è giunto infine il contributo del collega Dott. Luigi Scolaro, agronomo, che pur non potendo presenziare a causa di concomitanti impegni istituzionali, ha inviato un messaggio di stima letto a margine dell’incontro:
«Restituire sostanza organica di alta qualità alla terra rappresenta la vera sfida dell’agronomia moderna. Dal punto di vista scientifico, il riciclo virtuoso dei fondi di caffè rivitalizza la microflora del suolo, aumenta la capacità di trattenere l’acqua e protegge le colture dagli stress ambientali. Un plauso al Dott. Tiriolo per aver coniugato rigore agronomico, sostenibilità e visione industriale in un progetto d’eccellenza per la fertilità dei nostri terreni».


