Acque sporche ed impraticabili. L’appello del Pd di Gizzeria alle istituzioni competenti
Ago 17, 2012 - redazione
Il segretario cittadino Cortellaro denuncia e chiede lumi sulle azioni di intervento programmate per provare a “salvare” una stagione fortemente compromessa
DI ANTONIETTA BRUNO
Acque sporche ed impraticabili. L’appello del Pd di Gizzeria alle istituzioni competenti
Il segretario cittadino Cortellaro denuncia e chiede lumi sulle azioni di intervento programmate per provare a “salvare” una stagione fortemente compromessa
Di Antonietta Bruno

Così come accade ormai per ogni estate, ritorna puntuale il problema del mare sporco e gli appelli alle istituzioni locali e non a porre rimedio, una volta per tutte, ad uno dei problemi cronici della stagione balneare calabrese.
A chiamare a raccolta il sindaco di Gizzeria, il comandante della Guardia costiera e dei Carabinieri dello stesso Comune, il presidente dell’Arpacal oltre che il procuratore della repubblica di Lamezia Terme, è l’avvocato Francesco Cortellaro. In qualità di segretario cittadino del circolo del Pd del Comune marinaro, Cortellaro ha evidenziato in una missiva le pessime condizioni dello specchio d’acqua antistante il parcheggio comunale in territorio di Gizzeria (località Caposuvero). Specchio d’acqua visibilmente sporco e oggetto, da quanto si legge, “di quotidiani avvistamenti di chiazze e/o strisce schiumose maleodoranti e chiaramente costituite da residui fognari”. “Nella stessa zona – scrive ancora il segretario cittadino – l’acqua è spesso oleosa e chiaramente inquinata da sostanze non identificabili, e tali fenomeni si verificano di mattina, costantemente e puntualmente verso le ore 10.30-11 mentre, nel pomeriggio, si registra in acqua la presenza di numerosissime particelle di carta sminuzzata che si attacca al corpo ed agli indumenti estivi e che pare essere residui di carta igienica e quindi chiaramente proveniente da scarichi fognari”.
Ricordando che tale pessimo stato del mare è stato più volte segnalato alle autorità competenti da parte di diversi bagnanti “anche presso le redazioni giornalistiche e su siti specializzati”, Cortellaro anche per nome e per conto di tutti i cittadini e turisti esasperati, chiede a chi di competenza di avviare tutte le azioni possibili a porre fine al problema nonché, a individuare e comunicare “quali sono le azioni che intendono porre in essere al fine di rilevare e valutare lo stato delle acque nella zona descritta e individuare la provenienza di tali sostanze presenti nello specchio di mare di località Caposuvero” . il tutto, al fine della salvaguardia del mare oltre che, ovviamente, allo stato di salute dei bagnanti costretti ad emigrare verso altri lidi.
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