A Polistena la 38ª edizione dell’esperienza educativa che da quasi quarant’anni accompagna bambini, ragazzi e giovani
Giu 24, 2026 - redazione
Prenderà il via venerdì 26 giugno e si concluderà giovedì 23 luglio la 38ª edizione
dell’Estate Ragazzi, organizzata dalla Parrocchia Santa Marina Vergine e dall’Associazione “Il Samaritano ODV”.
Anche quest’anno i cortili dell’Istituto Comprensivo “F. Jerace” e del Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi ed
alcune piazze della città si trasformeranno in un grande laboratorio di comunità, pronto ad accogliere circa 450
bambini e ragazzi, dall’ultimo anno di scuola materna a chi ha appena concluso la scuola media, accompagnati da
100 animatori delle scuole superiori, dagli educatori dell’Associazione Il Samaritano e dalla comunità parrocchiale.
Da trentotto estati, l’Estate Ragazzi rappresenta per Polistena molto più di un’attività estiva. È un rito collettivo
che attraversa le generazioni: chi ieri partecipava da bambino oggi indossa la maglietta dell’animatore, e molti
genitori che hanno vissuto questa esperienza negli anni Ottanta e Novanta accompagnano adesso i propri figli.
Nata nel 1989 come semplice grest parrocchiale, l’iniziativa ha saputo rinnovarsi nel tempo senza perdere la
propria identità: offrire ai bambini e agli adolescenti uno spazio bello, sicuro e significativo, in cui crescere nella
gioia, nella responsabilità, nella fede, nell’amicizia e nella partecipazione alla vita della comunità.
Il percorso formativo dell’edizione 2026 sarà “Lapis – #IlCoraggioall’Opera”, un cammino educativo dedicato al
coraggio della testimonianza. Non il coraggio delle imprese straordinarie o della forza ostentata, ma il coraggio
quotidiano: quello di essere sé stessi, di mettersi in gioco, di rialzarsi dopo una caduta, di scegliere il bene anche
quando costa, di prendersi cura degli altri e di costruire relazioni autentiche.
Attraverso attività formative, giochi, laboratori creativi, teatro, musica, momenti di preghiera e occasioni di
riflessione, bambini e ragazzi saranno accompagnati a scoprire che il coraggio non è assenza di paura, ma capacità
di attraversarla con fiducia, responsabilità e speranza.
Il tema scelto parla con forza al tempo presente, segnato spesso da fragilità emotive, paura del giudizio, insicurezze
relazionali e difficoltà a mettersi in gioco. Per questo educare al coraggio diventa oggi una vera urgenza educativa
e spirituale: significa aiutare i più piccoli e i più giovani a non essere spettatori della realtà, ma protagonisti capaci
di scegliere, collaborare, custodire ciò che è fragile e lasciare un segno buono nella vita degli altri.
L’Estate Ragazzi 2026 sarà quindi un’esperienza di divertimento e profondità, gioco e responsabilità, leggerezza e
impegno. Un tempo estivo in cui la comunità adulta si prende cura delle nuove generazioni e in cui gli adolescenti,
attraverso il servizio di animazione, imparano a loro volta il valore della presenza, della cura dei dettagli,
dell’ascolto e della testimonianza.
“L’Estate Ragazzi continua a essere per Polistena un segno concreto di speranza”, sottolinea don Pino Demasi,
parroco della comunità. “Da quasi quarant’anni questa esperienza ci ricorda che educare significa esserci,
accompagnare, costruire legami buoni. Con Lapis – #IlCoraggioall’Opera vogliamo aiutare bambini, ragazzi e
animatori a comprendere che il coraggio non è qualcosa da proclamare, ma uno stile da vivere ogni giorno: nel
gioco, nell’amicizia, nella preghiera, nella responsabilità, nella scelta del bene. È il coraggio semplice e concreto di
chi decide di lasciare un segno nella propria comunità.”.
L’iniziativa si realizza grazie al sostegno e all’impegno generoso di animatori, volontari, educatori, catechiste,
famiglie e di tutte le persone che, a vario titolo, rendono possibile questa grande esperienza comunitaria.
L’Estate Ragazzi 2026 si concluderà giovedì 23 luglio, al termine di un mese intenso di attività, incontri e momenti
condivisi, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti educativi più attesi e partecipati
dell’estate della nostra comunità.




