Una nuova pizzeria- Hype Soft Club- a bordo piscina: il sogno visionario di Adriano Raso diventa realtà grazie a Francesca e ai figli
Nov 05, 2026 - redazione
Una nuova pizzeria a bordo piscina: il sogno visionario di Adriano Raso diventa realtà grazie a Francesca e ai figli
Dalla visione di un grande imprenditore alla concretezza di una famiglia che continua a guardare al futuro. All’Uliveto Principessa nasce una nuova realtà destinata a diventare un punto di riferimento per il territorio.
Ci sono progetti che nascono da un’intuizione imprenditoriale e diventano, con il tempo, il simbolo di una visione più grande. È il caso della nuova pizzeria realizzata all’interno dell’Uliveto Principessa, il prestigioso resort di Cittanova, rilanciato negli anni da Adriano Raso e trasformato in una struttura ricettiva di altissimo livello, oggi punto di riferimento per il territorio.
Proprio nell’area della piscina, luogo di incontro e divertimento che durante l’estate richiama migliaia di giovani, prende vita una nuova iniziativa imprenditoriale: una pizzeria moderna, elegante e tecnologicamente all’avanguardia, pensata per offrire un’esperienza capace di unire qualità, accoglienza e innovazione.
Un progetto che porta la firma di una visione precisa: quella di Adriano Raso, imprenditore che ha sempre creduto nella capacità di anticipare i tempi, investire e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione.
Oggi quella visione continua a vivere attraverso la moglie Francesca Cotrone e il figlio Christian, che hanno raccolto con determinazione il testimone, trasformando le intuizioni di Adriano in nuove iniziative concrete.
Francesca, con grande forza e spirito imprenditoriale, ha assunto la guida dei progetti familiari, portando avanti un percorso che comprende le diverse attività del gruppo, dal Castello degli Dei all’Uliveto Principessa, fino alla nuova pizzeria a bordo piscina.
Una realtà che promette di diventare un punto di riferimento non soltanto durante la stagione estiva, quando migliaia di ragazzi frequentano la struttura, ma anche nel periodo invernale, grazie a un progetto che punta sulla qualità degli ambienti, sull’innovazione e sull’accoglienza.
L’inaugurazione, il 4 novembre, una data simbolica, rappresenta dunque molto più dell’apertura di una nuova attività commerciale: è la realizzazione di un sogno, il segno tangibile di un’eredità imprenditoriale che continua a produrre idee, investimenti e prospettive per il futuro.
Non va dimenticato il percorso di Adriano Raso, un imprenditore che ha affrontato anche momenti difficili, senza rinunciare alla propria determinazione e alla volontà di costruire qualcosa di importante. Un uomo che ha creduto nel territorio e nelle sue potenzialità e che oggi, attraverso la moglie e i figli, continua idealmente ad accompagnare ogni nuovo progetto.
La famiglia Raso-Cotrone ha voluto inoltre manifestare pubblicamente la propria vicinanza e solidarietà all’imprenditore Michele Auddino, figura conosciuta nel mondo dell’edilizia e apprezzata per il suo percorso professionale e umano.
Nel corso degli anni, Auddino ha rappresentato per tante famiglie un punto di riferimento, offrendo opportunità concrete per realizzare il sogno di una casa o avviare una propria attività, anche attraverso modalità di pagamento più sostenibili e attente alle esigenze delle persone.
Un modo di fare impresa che ha lasciato il segno e che oggi viene ricordato con riconoscenza e partecipazione. Numerosi sono i messaggi di vicinanza e solidarietà che stanno arrivando in queste ore, testimonianza del legame costruito nel tempo con il territorio.
La nuova pizzeria dell’Uliveto Principessa diventa così il simbolo di due valori fondamentali: la capacità di fare impresa guardando avanti e l’importanza dei rapporti umani, soprattutto nei momenti più difficili.
Il 4 novembre si aperte ufficialmente le porte di una nuova avventura. Francesca e Christian raccolgono il sogno di Adriano e lo trasformano in realtà, dimostrando che le grandi visioni imprenditoriali possono continuare a vivere attraverso il coraggio, la famiglia e la voglia di costruire futuro.
Perché le opere più importanti di un imprenditore non sono soltanto le strutture che realizza, ma le opportunità che lascia e le persone che riesce a coinvolgere nel proprio cammino.




