Bancarotta fraudolenta, chiesto il processo per l’ex parlamentare Giancarlo Pittelli, il terreno di Stalettì e il debito dovuto alla Regione
Nov 04, 2026 - redazione
l rinvio a giudizio di sette persone – tra le quali l’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli – coinvolte in una vicenda di bancarotta fraudolenta che riguarda un terreno edificabile nel comune di Stalettì (Catanzaro) è stato chiesto dal sostituto procuratore di Catanzaro, Irene Crea, nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup di Catanzaro.
Oltre che per Pittelli, il pm ha chiesto il processo per il commercialista Saverio Francesco Nitti; per Salvatore Domenico Galati e Caterina Concolino, amministratori unici della società At Alberghiera Turistica srl che si sono succeduti dal 2006 al 2018; il liquidatore della stessa società Antonio Marchio; Rita Tirinato (cl. ’61) amministratore unico della società Sarusi srl e per il notaio Sebastiano Panzarella.
Secondo l’accusa, Pittelli, sarebbe stato l’amministratore di fatto della società At Alberghiera, proprietaria del terreno, già in liquidazione e successivamente dichiarata fallita, e avrebbe, in concorso con altri, distratto l’unico bene della società, ossia il terreno, che, contestualmente all’avvio della liquidazione, sarebbe stato ceduto a un’altra società costituita ah hoc, anch’essa riconducibile a Pittelli.
Un altro episodio di bancarotta fraudolenta consisterebbe nella mancata richiesta di restituzione di un credito di oltre 800mila euro vantato dalla società fallita nei confronti di un’altra società, anche questa poi dichiarata fallita, pur in presenza di un debito verso la Regione Calabria di oltre un milione di euro derivante dall’anticipo di un contributo pubblico ottenuto nel 2005 per la realizzazione di un complesso alberghiero sul terreno di Stalettì. Finanziamento poi oggetto di rinuncia e per l’accusa mai restituito. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 20 gennaio. (Ansa)



