La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori arriva a Roma, “Dalla Calabria per i nostri diritti e per i vostri diritti”. Non sono mancati i momenti di tensione quando un autotrasportatore si è scagliato contro il sen. Irto
Ott 27, 2026 - redazione
La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori arriva a Roma, “Dalla Calabria per i nostri diritti e per i vostri diritti”. Agricoltori e autotrasportatori ricompattano il fronte e rifiutano il decreto d’urgenza da 175 milioni promosso dal Governo. La tregua sui blocchi stradali è solo temporanea: la pressione si sposta nel cuore della Capitale. Martedì 27 ottobre è il giorno in cui una galassia spontanea di agricoltori, autotrasportatori e “autoconvocati” si dà appuntamento nella Capitale per dare vita alla manifestazione nazionale contro il carovita. A Roma è fissato un tavolo d’impatto istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il ministro Matteo Salvini e i rappresentanti del settore.
“Io sono disposto a farmi ammazzare qua se la mia morte servisse a risolvere i problemi degli italiani.” Lo ha detto un manifestante durante la protesta contro il carovita davanti a Montecitorio. L’uomo ha provato a scavalcare la balaustra che separa la piazza dall’ingresso della Camera dei Deputati, ma a è stato fermato dagli altri manifestanti.
Momenti di tensione anche quando c’è stato un acceso scontro di un autotrasportatore in preda all’ira ha inveito contro il senatore dem Nicola Urto, “Nun ate parrari, nun ni parrati i nenti. Vieni a parlare a Crotone, vieni a vedere come ci stanno avvelenando, pezzi di… Dove siete stati… Politici nun ate parrari chiu”. Lamentandosi che a livello nazionale, la politica non mostra alcun interesse sulle condizioni della città di Crotone e sul vasto inquinamento industriale.






