Accumuli di rifiuti spostati ai lati di alcune strade nella Piana che creano disagi agli automobilisti

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Le segnalazioni: Strada Comunale per Nicotera alias Passo Nicotera, Bretella tra Via Umberto Sorrentino e Strada Provinciale 54 alias Contrada Serricella, Strada Statale 18 direzione Gioia Tauro poco dopo il cosiddetto Spartimento.
Causa segnalazioni: accumuli di immondizia, materiali di ogni natura, che sono stati depositati presso specifici angoli e lati delle strade indicate, con certezza cronologica dei mesi scorsi e con dati di tempistica deposito dai mesi di giugno – luglio ai primi di ottobre. Oggi si ritrovano spostati in accumuli laterali che impediscono l’uso agevole dell’intera carreggiata, costringendo automobilisti e automobiliste a versare su un lato per ambo le direzioni.
Aggravante delle segnalazioni: nel caso della bretella verso Contrada Serricella si tratta di un percorso di estrema utilità, poiché collega zone popolose cittadine e periferiche verso la strada che a destra conduce allo sbocco autostradale e che a sinistra conduce ad uno degli istituti scolastici più frequentati in Via Nazionale.
Discussione dei fatti: le note giunte, attraverso canali diversi e numerosi, quali Social, telefonate, messaggistica, da parte della cittadinanza rosarnese urgono un intervento di comunicazione collettiva. La stanchezza e la rassegnazione sono diventate sempre più collera e ira, motivate da una totale assenza istituzionale per i percorsi indicati. Un dubbio è stato fatto notare anche in un altro senso e in un’altra prospettiva: “Nonostante questi depositi in bella vista per tutto il periodo estivo, che hanno accolto i turisti in Calabria” dice una portavoce dei gruppi di cittadini e cittadine “visto che si trovano in strade di entrata e di uscita dal centro urbano, ma comunque vissuto e abitato, sono di pertinenza delle attività dell’Amministrazione locale oppure ci sono anche forti responsabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che abbandona tutto intorno a Reggio?” Certo il dubbio è legittimo, poiché la tempistica dell’abbandono è plurimestrale e dopo gli interventi comunali, gli stessi Assessori interpellati non sanno dare risposta su quando e dove smaltirli. La preoccupazione che spinge da ogni parte non ha, come sostiene la cittadinanza direzione politica, bensì solo esigenza di mantenere igiene, far rispettare l’ambiente e assicurare la vivibilità dei luoghi con il dovuto decoro, evitando assolutamente di dare visibilità di sudicio a chi arriva da fuori e lontano. La Calabria e il territorio che incantano per le bellezze e le ricchezze naturalistiche e storiche allo stesso tempo spaventano e inorridiscono per gli accumuli di rifiuti.

Caterina Restuccia