Violenza contro le donne, tutela dei minori e disabilità: quando la Cultura diventa responsabilità, inclusione e tutela

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Dal 26 maggio 2023 la Dott.ssa Clelia Giovanna Maria Li Gotti è iscritta nell’Elenco dei Professionisti dei Beni Culturali del Ministero della Cultura.
La violenza non si combatte con il silenzio. Si combatte con ascolto, prevenzione, tutela, formazione e responsabilità.
Per me la Cultura non è soltanto Arte, Beni Culturali, Sport, Turismo, Istruzione, Università e Ricerca. Cultura significa soprattutto persona: dignità, diritti, inclusione, accessibilità e partecipazione.
E, nella mia idea di Cultura, la disabilità occupa un posto particolare. Perché una società realmente civile deve essere capace di garantire a ogni persona il diritto di vivere con dignità, di essere ascoltata, di partecipare alla vita della comunità e di non essere lasciata ai margini. In questa visione rientra anche il contrasto alla violenza contro le donne, la tutela dei minori e la protezione delle persone con disabilità.
La violenza non può essere ricordata soltanto nelle giornate dedicate. È una responsabilità quotidiana che riguarda tutti. Può essere fisica, psicologica, economica, verbale o familiare. Particolare attenzione deve essere rivolta alle donne con disabilità e ai minori con disabilità, garantendo loro ascolto, protezione, servizi accessibili e personale adeguatamente formato. Anche le Istituzioni hanno una responsabilità fondamentale: ascoltare, tutelare, garantire i diritti e intervenire, secondo le proprie competenze, nelle situazioni di vulnerabilità.
Un bambino che subisce violenza, o che assiste alla violenza, è una vittima. Il suo dolore non può diventare invisibile. Per questo è necessaria una rete concreta tra istituzioni, scuola, sanità, servizi sociali, Forze dell’Ordine, magistratura e famiglie, capace di riconoscere i segnali di pericolo e intervenire tempestivamente. Parlare di disabilità significa parlare di diritti, dignità, autonomia, accessibilità e pari opportunità.
Non basta dire BASTA alla violenza. Dobbiamo costruire ciò che viene dopo quel “basta”: prevenzione, ascolto, formazione, protezione, servizi accessibili e collaborazione. Quando una donna ha paura, quando un bambino soffre, quando una persona con disabilità viene discriminata o quando un diritto non viene adeguatamente tutelato, tutta la comunità è chiamata in causa.
Reggio Calabria può dare un messaggio forte e concreto: nessuna donna sola, nessun bambino invisibile, nessuna persona con disabilità lasciata indietro, nessuna vittima senza ascolto.
La mia idea di Cultura parte da qui: mettere la persona al centro e trasformare i valori in azioni concrete.
Perché la Cultura non è soltanto ciò che conserviamo, valorizziamo e tramandiamo.
La Cultura è rispetto.
La Cultura è inclusione.
La Cultura è tutela.
La Cultura è responsabilità.
La Cultura è non lasciare indietro nessuno.

Dott.ssa Clelia Giovanna Maria Li Gotti