Rottamazione del bollo auto in Calabria. Gruppo Pd, “sul bollo auto tante parole, quando c’era da agire la Calabria è rimasta ferma”
Set 26, 2026 - redazione
Il Presidente Occhiuto appare davvero instancabile quando si tratta di intestarsi meriti, attraverso annunci e proclami. In questi giorni si è affrettato a rivendicare di essere stato tra i primi a proporre l’abolizione del bollo auto, applaudendo alla misura del Governo Meloni. Peccato, però, che quando c’era da assumere una decisione concreta e immediatamente utile per i cittadini calabresi, la Regione Calabria, che aveva tutte le possibilità per farlo, sia rimasta con le mani in mano.
La cosiddetta “rottamazione-quinquies” consentiva, infatti, alle Regioni e agli altri enti territoriali di intervenire sui propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, permettendo ai cittadini di definire le proprie posizioni pagando il capitale dovuto, con l’esclusione di sanzioni, interessi e oneri della riscossione, anche attraverso una rateizzazione ampia fino a 54 rate. Per aderire era necessario approvare una deliberazione e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026. Ebbene, la Calabria non lo ha fatto, al contrario di altre Regioni – come Basilicata, Puglia e Umbria – che hanno aderito alla misura, includendo tra le posizioni definibili anche quelle relative al bollo auto.
Occhiuto, in quanto presidente di Regione, come lui stesso ha detto platealmente non avrebbe comunque potuto abolire il bollo auto (solo il Governo nazionale ha il potere di intervenire su questa imposta), ma la rottamazione poteva essere un’ottima occasione per “sgravare” i cittadini calabresi, soprattutto quelli in difficoltà, di alcune costi, permettendo loro di chiudere le proprie pendenze a condizioni più favorevoli. Si tratta di persone e famiglie che avrebbero potuto regolarizzare le proprie posizioni pagando il dovuto senza sanzioni e interessi e beneficiando di un piano di pagamento fino a 54 rate. E in più la Regione avrebbe beneficiato in breve tempo di nuovi afflussi di denaro. E allora perché non è stato fatto? Perché tanta solerzia e tanto frastuono nel rivendicare una misura che sostiene di aver ispirato e, invece, così poca attenzione alla risoluzione favorevole dei debiti già esistenti? Il presidente Occhiuto non può continuare a confondere la comunicazione politica con l’azione di governo. Sul bollo auto, ancora una volta, molti proclami ma zero fatti.



