Il grido d’allarme alla Città Metropolitana. La School Volley Taurianova è senza palestra, “è giusto far partire una Serie D senza un campo dove prepararsi?”

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Non è solo un sentimento di indignazione quando si apprendono alcune notizie perché prevale quello del dispiacere specie se tale coincide con una realtà importante della comunità di Taurianova. Sappiamo anche che oggi praticare lo sport in carenza di strutture sta diventando una piaga che ci portiamo dietro da molto tempo oramai, tra questi le polemiche infinite durante tutti questi ultimi anni dello stadio comunale “Battaglia”, parliamoci chiaro oramai un luogo vetusto che non avrebbe nei fatti più ragione di essere considerato un campo sportivo. Ma oggi vogliamo parlare della carenza delle palestre, quei luoghi che forgiano quei giovani che scelgono la via salutare dello sport in una Regione difficile qual è la Calabria così come tutto il Mezzogiorno. Abbiamo appreso dalla pagina social della School Volley Taurianova che in un loro post lamentano l’assenza di quella struttura che fino ad oggi ha permesso a tanti giovani di praticare quell’affascinante sport quel è la pallavolo, ragazze e ragazze dotati di grande passione sportiva, così come di grandi momenti da condividere, gioie e dolori, così come accade nelle attività sportive. La School Volley Taurianova è un’eccellente realtà di Taurianova, una vera e propria certezza sportiva che sta lottando contro tutti i muri, ma sta andando lo stesso avanti in tantissimi anni. La School Volley si allena da sempre nella vetusta palestra del “Gemelli Careri” e lo fa con la passione sportiva che l’ha sempre contraddistinta portando a casa importanti risultati sportivi nella pallavolo, avendone sempre cura della stessa con volontà e attenzione sia di pulizia che di manutenzione.

Oggi leggiamo questa nota dolente che inizia con “Oltre 10 anni al Careri. Oggi senza palestra”. E nel loro post manifestano la loro grande delusione, “Avevamo sperato in una risposta. Non è arrivata”, cosa aggiungere ancora? E ancora, “Le nostre Serie D maschili e femminili si stanno preparando alla Coppa Calabria del 26 settembre SENZA POTERSI ALLENARE. Non in una palestra vera. Non con una rete ad altezza regolamentare. Solo correndo, da settimane. Noi quella palestra, la “G. Careri” della Città Metropolitana, l’abbiamo custodita per oltre 10 anni, con pulizia e manutenzione ordinaria fatte ogni giorno, a nostre spese. Sempre con attestati di stima. Ma cosa chiedono e perché questo “disagio”? “Oggi chiediamo per velocizzare i tempi, solo un’autorizzazione provvisoria, in attesa della stipula completa della convenzione con la città metropolitana, tutto per darci la possibilità di poter tornare ad allenarci dove siamo sempre stati. Nessuna polemica. Solo una domanda: è giusto far partire una Serie D senza un campo dove prepararsi? Ribadiamo che, abbiamo partecipato regolarmente al bando per l’assegnazione delle palestre come ogni anno, che aspettiamo una pec che ci autorizza da oltre 2 settimane, che anche a seguito di contatti telefonici o anche attraverso la riunione effettuata il 4 settembre presso la città metropolitana di rc, siamo solo in attesa di ricevere quella famosa mail. Nel frattempo i giorni passano, il 26 settembre è sempre più vicino, e la nostra stagione è sempre più a rischio infortuni dietro l’angolo, ma soprattutto sempre più compromessa la nostra stagione per competere per traguardi di assoluto spessore. In considerazione che noi, da anni siamo una delle società giovanili di riferimento per la Calabria.
Oltretutto stiamo facendo sí, che i nostri ragazzi/e anche attenzionati dallo staff della nazionale non possano dar seguito ai loro sogni
“. La competenza della palestra del “Gemelli Careri” è della Città Metropolitana e noi facciamo appello al Sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro affinché intervenga immediatamente perché non farlo celermente quei sogni dei ragazzi che tanto ci tengono rischiano di non avverarsi perché sognare a volte anche in una piccola comunità seppur con un cuore grande, quello della passione sportiva, è un pieno e sacrosanto diritto.