Benedetto, “Dalla Regione un ritardo non più accettabile. Reggio deve poter esercitare pienamente funzioni e risorse”

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«A quasi dieci anni dalla nascita della Città Metropolitana di
Reggio Calabria non è più accettabile che resti ancora irrisolto il nodo del pieno trasferimento
delle funzioni e delle relative risorse da parte della Regione.
Non è una disputa tra enti e non riguarda gli equilibri della politica: riguarda direttamente i
servizi, le opportunità di sviluppo e i diritti dei cittadini di tutto il territorio metropolitano». Lo
afferma Frank Benedetto, candidato della coalizione progressista alle elezioni suppletive della
Camera nel collegio di Reggio Calabria. «La Città Metropolitana – prosegue Benedetto – non
può essere considerata soltanto un cambio di denominazione della vecchia Provincia.
La legge le assegna una funzione strategica di area vasta e un ruolo decisivo nella
programmazione e nel coordinamento dello sviluppo economico e sociale. Perché possa
esercitarli realmente servono però competenze chiare, risorse e strumenti adeguati».
Il percorso, ricorda Benedetto, parte da lontano. Già nel 2015 la legislazione regionale
prevedeva una disciplina specifica per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e nel 2016
venne adottata una soluzione transitoria in attesa del riordino complessivo. Nel settembre del
2024 sono stati avviati anche incontri bilaterali tra Regione e Città Metropolitana sulle funzioni
relative, tra le altre, a cultura, formazione, servizi sociali, turismo, attività produttive, demanio,
ambiente, risorse idriche, infrastrutture, viabilità e trasporti. Eppure il percorso non è stato
ancora portato definitivamente a compimento. «Dieci anni sono più che sufficienti. Non si può
continuare con tavoli, interlocuzioni e rinvii mentre un territorio di 97 Comuni ha bisogno di
programmare il proprio futuro. E non si può parlare ogni giorno di sviluppo del Mezzogiorno e
poi impedire a un’istituzione territoriale fondamentale di dispiegare pienamente le proprie
potenzialità».
Per Benedetto la questione assume un rilievo ancora maggiore davanti alle sfide che attendono
l’area dello Stretto: «Turismo, mobilità, infrastrutture, ambiente, formazione, sviluppo
economico non possono essere affrontati pensando soltanto ai confini del Comune capoluogo.
Reggio deve ragionare e agire come territorio metropolitano, mettendo insieme la città, la
fascia jonica e tirrenica, l’Aspromonte, i borghi e le aree interne». «Come hanno denunciato in
queste ore anche i Democratici Metropolitani, dopo le elezioni di luglio l’Ente non ha ancora
completato il proprio assetto politico-amministrativo, sempre posponendo gli interessi generali
a quelli elettorali e di partito. La Regione guidata da Roberto Occhiuto – conclude Benedetto –
deve finalmente chiudere questa lunga fase transitoria e mettere la Città Metropolitana nelle
condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, trasferendo funzioni e risorse. Se sarò eletto
alla Camera porterò anche a Roma questa battaglia: perché rafforzare la Città Metropolitana
significa rafforzare Reggio e dare più voce e più strumenti a tutto il suo territorio».