MICHELE TRIPODI: “FONDI INAIL: COSI’ SI CANCELLA L’OSPEDALE DI POLISTENA”

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FONDI INAIL: COSI’ SI CANCELLA L’OSPEDALE DI POLISTENA

Il Presidente Occhiuto ha annunciato l’arrivo di circa un miliardo di euro di fondi INAIL per quattro ospedali calabresi. Non sappiamo se si tratta dell’ennesimo annuncio-bufala. In passato anche dopo i “dpcm” approvati (dove non si trovano i soldi veri ma solo l’elenco di ipotetici interventi finanziabili), non si è mai vista traccia di interventi INAIL negli ospedali calabresi. Fatta questa doverosa premessa, qualora stavolta fosse tutto vero (ma ne dubitiamo), come mai sono stati esclusi gli ospedali di Reggio e provincia dal riparto? Solo Cosenza, Crotone e Catanzaro. E soprattutto, signor Presidente, dove sono finiti i 33 milioni di fondi INAIL annunciati qualche anno fa proprio per l’ospedale di Polistena? 

L’Amministrazione Comunale qualche mese fa ha approvato in Consiglio comunale un progetto di fattibilità da circa 27 milioni di euro per ristrutturare completamente e ampliare lo Spoke di Polistena nei terreni circostanti già destinati urbanisticamente, offrendo un’opportunità concreta alla Regione di sviluppare un progetto definitivo e realizzare le opere. Da allora ad oggi, silenzio assoluto da parte della Regione

Intanto la sanità nella Piana di Gioia Tauro sta scoppiando e, tra ruspe cantieri fermi, l’ospedale di Polistena, continua ad essere indebolito, lasciato senza prospettiva ad operare in condizioni di estrema difficoltà strutturale, con poco personale e spazi ristretti. Lo si vuole forse lasciare morire? Si sappia che sarebbe il definitivo smantellamento della sanità pubblica della Piana. E non ci sono parole per rassicurare un territorio che ne ha sentite già abbastanza di bufale e promesse mancate?

Chiediamo al Presidente Occhiuto ed al Governo nazionale la revisione del programma annunciato, e qualora esistano davvero fondi INAIL, chiediamo di assegnare parte di tali risorse o di altre disponibili all’ospedale di Polistena che dispone già di una idea progettuale concreta di investimento. Diversamente non ci sono più alibi, perchè il diritto alla salute non può aspettare chi si rifiuta di ascoltare il territorio e preferisce affidare il destino dei cittadini alla sanità privata che in assenza del pubblico gestisce ogni prestazione in regime di monopolio.

L’Amministrazione Comunale qualche mese fa ha approvato in Consiglio comunale un progetto di fattibilità da circa 27 milioni di euro per ristrutturare completamente e ampliare lo Spoke di Polistena nei terreni circostanti già destinati urbanisticamente, offrendo un’opportunità concreta alla Regione di sviluppare un progetto definitivo e realizzare le opere. Da allora ad oggi, silenzio assoluto da parte della Regione

Intanto la sanità nella Piana di Gioia Tauro sta scoppiando e, tra ruspe cantieri fermi, l’ospedale di Polistena, continua ad essere indebolito, lasciato senza prospettiva ad operare in condizioni di estrema difficoltà strutturale, con poco personale e spazi ristretti. Lo si vuole forse lasciare morire? Si sappia che sarebbe il definitivo smantellamento della sanità pubblica della Piana. E non ci sono parole per rassicurare un territorio che ne ha sentite già abbastanza di bufale e promesse mancate?

Chiediamo al Presidente Occhiuto ed al Governo nazionale la revisione del programma annunciato, e qualora esistano davvero fondi INAIL, chiediamo di assegnare parte di tali risorse o di altre disponibili all’ospedale di Polistena che dispone già di una idea progettuale concreta di investimento. Diversamente non ci sono più alibi, perchè il diritto alla salute non può aspettare chi si rifiuta di ascoltare il territorio e preferisce affidare il destino dei cittadini alla sanità privata che in assenza del pubblico gestisce ogni prestazione in regime di monopolio.