La Prefettura accende la voce dei giovani: a Palmi la scuola contro la violenza di genere

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All’Auditorium Santa Famiglia l’evento promosso dalla Prefettura di Reggio Calabria.
L’IIS Einaudi-Alvaro protagonista di un intenso percorso educativo sulla parità di genere
guidato dalla Dirigente Mariarosaria Russo
PALMI – Un auditorium colmo di giovani, emozioni, arte e consapevolezza. È stata una
mattinata intensa e profondamente significativa quella svoltasi il 27 maggio presso
l’Auditorium della Chiesa Santa Famiglia di Palmi, nell’ambito dell’evento promosso dalla
Prefettura di Reggio Calabria, guidata da Sua Eccellenza il Prefetto Clara Vaccaro, dedicato al
contrasto della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto.
Un appuntamento che ha coinvolto le delegazioni degli istituti scolastici di Palmi e Bagnara
Calabra, chiamati a raccontare, attraverso linguaggi artistici differenti, il percorso educativo
realizzato durante l’anno scolastico sul delicato tema della parità di genere. Teatro, danza,
musica, dibattiti, poesia e arti visive hanno dato vita ad una vera e propria narrazione collettiva,
capace di restituire la sensibilità e la maturità delle nuove generazioni.
L’evento ha ospitato le più alte cariche delle autorità civili, militari e religiose del
comprensorio, insieme ai delegati referenti coinvolti, rintracciabili attraverso il qr code
presente sulla locandina dell’iniziativa.
Tra tutte le realtà presenti, nel ricco programma della manifestazione, l’IIS Einaudi-Alvaro di
Palmi ha offerto il proprio contributo curando l’intensità espressiva e la profondità dei
contenuti, sotto la guida dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Mariarosaria Russo, figura
carismatica e punto di riferimento di una scuola che negli ultimi anni sta vivendo una fase di
forte crescita culturale e progettuale.
Con lungimiranza e determinazione, la Dirigente Russo ha promosso nel corso dell’anno
scolastico percorsi di legalità innovativi, ponendo al centro il tema della parità di genere e del
contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione. Un lavoro articolato e condiviso,
realizzato con il prezioso contributo dei collaboratori Prof. Riccardo Rossetti e Silvana Ottavia
Morgante, e sostenuto dall’impegno costante del team Bullismo e Cyberbullismo dell’Istituto.
L’esibizione dell’Einaudi-Alvaro ha rappresentato uno dei momenti più toccanti dell’intera
manifestazione. Il pubblico è stato coinvolto in un intenso dialogo teatrale originale dal titolo
“Pecché so nata femmena”, scritto e curato dai docenti Sabrina Esposito e Andrea Militano.
Un’opera forte, vibrante, capace di attraversare il dolore della violenza fisica e psicologica
subita dalle donne, restituendo voce a quella “figlia d’à tempesta” che continua a gridare la
propria sofferenza e il proprio bisogno di libertà anche oltre il silenzio imposto dalla paura.
Il brano “Figlia d’à Tempesta”, divenuto il filo conduttore dell’intero percorso, è stato
analizzato, scomposto e reinterpretato dagli studenti in ogni sua sfumatura simbolica ed
emotiva. Sul palco, la sofferenza si è trasformata in denuncia, ma anche in speranza e desiderio
di rinascita.
Subito dopo, i ragazzi hanno dato vita ad una suggestiva performance coreografica curata dalla
Prof.ssa Luciana Saffioti e dalle alunne Miriam Tripodi e Zaira Iorianni, accompagnata da un
intenso flash mob ideato dalle docenti Prof.sse Sabrina Esposito, Michela Papalia e Maria
Dinaro. La “figlia d’à tempesta” è apparsa come una sposa infelice, prigioniera di stereotipi e
catene invisibili, ma pronta a riscattarsi attraverso il coraggio della ribellione e della
consapevolezza.
Ogni gesto, ogni movimento, ogni parola hanno raccontato il difficile cammino verso
l’affermazione della propria identità. Gli alunni Alisea Iorianni, Ilaria Passarelli, Ida Parrello,
Martina Caristi, Benedetta Attisano, Lucia Manucra, Chiara Gramuglia, Noemi Oliviero, Iman
Menouar, Aurora Costa, Alessia Tudorache, Monica Maressa, Aurora Ranieri, Isabela Ioana
Chetrariuc, Giuseppe De Salvo, Giuseppe Romeo hanno offerto una rappresentazione
autentica, potente, che ha profondamente colpito il pubblico presente.
A seguire, gli studenti Ayoub Oihi e Flavia Tripodi hanno illustrato con grande competenza,
carisma e padronanza comunicativa il percorso laboratoriale realizzato nei diversi plessi
dell’Istituto a partire dal mese di dicembre.
L’Istituto Tecnico Agrario ha presentato un originale “erbario filosofico” ispirato al concetto
di agricoltura sinergica, nel quale la biodiversità della natura diventa metafora della
convivenza armoniosa tra differenze, rispetto reciproco e crescita condivisa.
L’IPIA e l’indirizzo Enogastronomico hanno dato vita ad un progetto interdisciplinare di
grande valore simbolico: una bilancia custodita in una teca come emblema dell’equità, una
torta a forma di simbolo “uguale” e il cocktail “Alchemy of Gender”, sintesi creativa
dell’incontro tra diversità e armonia.
I Licei Linguistico e delle Scienze Umane hanno proposto un percorso di educazione affettiva
e relazionale attraverso cartelloni, video-podcast e riflessioni peer to peer sul rispetto, sul
dialogo e sulla prevenzione della discriminazione.
Gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico hanno realizzato un originale calendario sociale
composto da slogan, immagini e dati statistici sulla violenza di genere, trasformando le
competenze comunicative e di marketing in strumenti di sensibilizzazione sociale.
Determinante il lavoro svolto dalle docenti Luciana Saffioti, Sabrina Esposito, Michela Papalia
e Maria Dinaro, che con sensibilità, passione e competenza hanno accompagnato gli studenti
lungo un cammino educativo autentico e coinvolgente.
L’evento ha visto anche la partecipazione degli altri istituti del territorio, che hanno offerto
contributi di notevole spessore artistico e umano. Gli Istituti Comprensivi De Zerbi-Milone e
San Francesco hanno emozionato il pubblico con musiche, monologhi e performance teatrali
dedicate alla libertà delle donne e al rifiuto dei matrimoni forzati. L’Istituto Foscolo di Bagnara
e il Liceo Fermi hanno proposto un interessante debate sul ruolo della scuola nella prevenzione
della violenza contro le donne, dimostrando grande maturità argomentativa. L’IIS Pizi, infine,
ha saputo unire arte, poesia e teatro in una riflessione intensa sulla condizione femminile,
attraverso danza, pittura e l’interpretazione di testi di Alda Merini ed Euripide.
Al termine della cerimonia, gli studenti dell’indirizzo Enogastronomico guidati dai docenti
Prof. Daniele Sapioli, Prof.ssa Loredana Martori, Prof. Maurizio Lamanna, Prof. Donato
Marino, hanno curato un raffinato rinfresco riservato alle autorità e agli ospiti presenti,
distinguendosi per maestria culinaria, professionalità nell’accoglienza e competenza nel
servizio, offrendo un’ulteriore testimonianza concreta delle eccellenze formative dell’Istituto
L’iniziativa ha confermato quanto la scuola possa e debba essere presidio di cultura, legalità e
crescita civile. E l’IIS Einaudi-Alvaro, grazie alla guida autorevole della Dirigente
Mariarosaria Russo, si sta affermando sempre più come una comunità educativa dinamica,
inclusiva e capace di formare cittadini consapevoli, sensibili e pronti a costruire una società
fondata sul rispetto e sulla dignità della persona.
La lunga standing ovation finale ha suggellato una mattinata che non è stata soltanto un evento
scolastico, ma una vera esperienza collettiva di coscienza e umanità. Perché educare al rispetto
significa insegnare ai giovani non solo a convivere, ma a riconoscersi reciprocamente nella
propria fragilità e nella propria forza.