Soverato il convegno “L’Errore: tra norma, processo e linguaggio”, promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catanzaro e dalla Fondazione Ordine Architetti Catanzaro (FOAC)

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Si è svolto  giovedì 21 maggio 2026 dalle ore 15,00 alle ore 19,00,  presso la Sala Consiliare del Comune di Soverato il convegno “L’Errore: tra norma, processo e linguaggio”, promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catanzaro e dalla Fondazione Ordine Architetti Catanzaro (FOAC), quale importante momento di formazione e riflessione dedicato agli iscritti.

L’iniziativa, con valenza formativa deontologica,  ha registrato una partecipazione attenta e interessata, confermando l’importanza di portare sul territorio occasioni di confronto culturale e professionale di alto livello, avvicinando sempre di più l’Ordine ai propri iscritti e creando momenti di approfondimento condiviso anche al di fuori del capoluogo.

Fondamentale, in tal senso, la disponibilità dell’Amministrazione comunale di Soverato e del Sindaco arch. Daniele Vacca, che ha messo a disposizione la Sala Consiliare esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e sottolineando il valore di appuntamenti capaci di coniugare aggiornamento professionale, riflessione culturale e attenzione ai temi della responsabilità e della qualità del progetto contemporaneo.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Soverato arch. Daniele Vacca,  del presidente dell’Ordine Architetti P.P.C. della provincia di Catanzaro, arch. Eros Corapi, e del presidente della Fondazione Ordine Architetti Catanzaro, arch. Francesco Zangara.

Il convegno, coordinato e moderato dall’arch. Carla Martire, consigliere dell’Ordine Architetti P.P.C. della provincia di Catanzaro, ha affrontato il tema dell’errore da prospettive differenti ma profondamente connesse tra loro: teorica, progettuale, filosofica, giuridica e deontologica.

Nel corso dell’introduzione è stato evidenziato come l’errore non debba essere interpretato esclusivamente come “sbaglio”, ma anche come parte integrante del processo creativo e progettuale. Un tema che attraversa tutta la disciplina architettonica: dal progetto, inteso come successione di tentativi, verifiche e miglioramenti progressivi, fino all’evoluzione stessa della normativa tecnica, costruita nel tempo anche attraverso il riconoscimento e il superamento degli errori del passato.

Particolarmente apprezzato l’intervento dell’arch. Eugenio D’Audino, dedicato al tema “L’Errore come processo creativo”, che ha approfondito il ruolo dell’errore come elemento generativo del pensiero progettuale e della ricerca architettonica contemporanea.

Di grande interesse anche la relazione del prof. Alberto Scerbo, docente di Filosofia politica ed Etica presso Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, che ha affrontato il tema “L’Errore come atto filosofico”, soffermandosi sul valore dell’errore nella conoscenza, nell’estetica e nei processi culturali, richiamando il pensiero di Socrate e Karl Popper.

A chiudere il ciclo degli interventi è stato l’avv. Pietro Marino con la relazione “L’Errore e le responsabilità professionali”, che ha offerto un importante approfondimento sui profili giuridici e deontologici dell’errore nell’esercizio della professione, evidenziando il delicato equilibrio tra sperimentazione progettuale, correttezza professionale e responsabilità verso la collettività.

L’iniziativa si inserisce nel percorso che il Consiglio dell’Ordine sta portando avanti per promuovere una formazione sempre più diffusa, qualificata e radicata sul territorio, con l’obiettivo di offrire agli iscritti non soltanto aggiornamento professionale, ma anche occasioni di confronto culturale e crescita disciplinare.