Comunali Reggio Calabria. Battaglia, “la destra non deve tornare a devastare Reggio Calabria”
Mag 23, 2026 - redazione
“Combattiamo fino alla fine per non consentire che la nostra amata città ritorni nel baratro. Non possiamo permettere che la destra torni a devastare la città. Non possiamo permetterci cinque anni di sperpero, di danni, specialmente ora che nel 2027 sono certo che il centrosinistra tornerà alla guida del Paese. Abbiamo bisogno che Reggio sia allineata alla politica nazionale”. A dirlo il candidato di centrosinistra a sindaco Reggio Calabria Domenico Battaglia nel comizio finale della campagna elettorale.
“Noi – ha aggiunto – abbiamo costruito le radici solide per potere parlare di futuro in questa città. Oggi c’è chi dice che dovrebbero venire gli ispettori a controllare eventuali buchi. I buchi li hanno fatti loro in tanti anni. Sono già venuti gli ispettori a certificare il buco di bilancio che avevano lasciato. E questi buchi hanno gravato sulle famiglie, sui giovani di questa città”.
Il candidato del centrosinistra ha parlato dei giovani: “Vogliamo farli restare, ma non come atto di coraggio, ma come scelta libera. Bisogna investire sulla valorizzazione degli strumenti già esistenti, la Zes, il turismo, la logistica, l’innovazione digitale, magari avendo le deleghe alla città metropolitana dalla Regione. Non si fa turismo solo modernizzando un aeroporto esistente. Servono investimenti strutturali e non semplici emendamenti. Anche perché già da questo inverno le rotte internazionali saranno dimezzate, lasciando solo rotte nazionali che spesso rappresentano mete di turismo sanitario. Quel turismo provocato da anni e anni di malasanità ascrivibile al governo regionale nella persona del suo presidente anche commissario, Roberto Occhiuto. C’è un linguaggio a Reggio, uno a Catanzaro e uno a Roma. A Reggio c’è chi dice di amarla e poi a Roma dimentica questo sentimento quando esce dall’aula codardamente durante il voto per l’autonomia differenziata. Reggio, sistematicamente tradita dal governo regionale quando non vengono trasferite le deleghe alla città metropolitana, calpestata dal governo nazionale quando si vota a favore del taglio di 18 miliardi per l’alta velocità, tradita da un presidente di regione che svende la Calabria a favore delle preintese sull’autonomia differenziata. E calpestata – ha concluso Battaglia – quando si bloccano i finanziamenti del Fondo di coesione per un Ponte che non si costruirà mai”. (Ansa)




