IL TEATRO DELL’ASSURDO
Cronache di Resistenza Politica e Verità Documentate
a cura di Aldo Alessio (Ulisse) ◆ Comunicato N°34 ◆ 08 maggio 2026
MISS BALLE SPAZIALI
alias La Capasanta
Cronaca di un governo all’insegna dell’arroganza
— Trentaquattresima Edizione —
<< La Capasanta ci aggiorna giornalmente su tutte le magnificenze che compie ogni giorno nel suo reame per il bene di tutti. È serena. Continuerà la sua opera missionaria fino all’ultimo giorno.>>
Rubrica: Il Revisore dei Conti Senza Padroni
Edizione straordinaria | 8 maggio 2026
La nota del Comune di Gioia Tauro del 7 maggio 2026 meritava una risposta. Non la nostra. I numeri si sono offerti volontari.
Premessa doverosa. Chi scrive parteggia per i documenti ufficiali, che — come è noto — non mentono, non hanno simpatie politiche e non firmano comunicati stampa. Hanno però il vizio fastidioso di smentire chi li cita a metà.
Il fatto.
L’Assessore Damiana Petrelli, a nome dell’amministrazione Scarcella, pubblica il 7 maggio 2026 una nota stampa per smentire “con fermezza” le accuse di un privato cittadino sulla situazione finanziaria del Comune. La nota è elegante, istituzionale, e contiene alcune verità. Contiene anche alcune omissioni che — ci si perdoni il gergo tecnico — pesano come macigni contabili.
Proviamo ad analizzarle, con la pazienza del revisore e il sorriso del cronista.
I. Prima verità: le anticipazioni le ha chieste Alessio
Corretto. Nessuno lo nega. Nell’anno di grazia 2020 e nel successivo 2021, mentre mezza Italia era sotto lockdown, i supermercati erano deserti, le imprese chiudevano, le entrate tributarie dei comuni collassavano e il governo nazionale emanava decreti di emergenza economica a cadenza settimanale, l’amministrazione Alessio ricorse ai Fondi di Anticipazione di Liquidità previsti dal D.L. n. 73/2021. Lo fecero centinaia di Comuni italiani. Lo fecero perché la legge lo consentiva, perché i tributi non entravano e perché le spese correnti — a partire dalle utenze dell’energia elettrica che di lì a poco sarebbero triplicate per effetto della guerra in Ucraina — non si pagano con le buone intenzioni.
Attribuire come colpa ciò che fu, in quel contesto, un atto di ordinaria e prudente gestione finanziaria di emergenza è un esercizio retorico ardito. È un po’ come rimproverare un paziente d’aver preso la flebo in terapia intensiva.
IL CONTESTO EREDITATO DALL’AMMINISTRAZIONE ALESSIO NEL 2019
Scioglimento per infiltrazione mafiosa Precedente al 2019
Debito pubblico stimato (dissesto 2017) ∼ € 60.000.000
Ultimo rendiconto approvato Esercizio 2015
Bilanci da approvare da zero 8 previsionali + 9 rendiconti
Anni di pandemia Covid-19 2020 – 2021
Aumento costi forniture/opere (guerra Ucraina) + 30/40% (2022–2023)
II. Prima omissione: i venti milioni che nessuno ha spiegato
Ed ecco dove i documenti ufficiali chiedono la parola. Il bilancio previsionale 2025 — redatto dall’amministrazione Scarcella all’inizio dell’esercizio — stimava il Fondo Anticipazioni di Liquidità in € 11.368.841,91. Il consuntivo 2025 — documento che fotografa ciò che è realmente accaduto sotto la gestione Scarcella nel primo anno intero del suo mandato — certifica lo stesso Fondo in € 31.503.508,55.
FAL stimato — Preventivo 2025 (amm. Scarcella) € 11.368.841,91
FAL effettivo — Consuntivo 2025 (amm. Scarcella) € 31.503.508,55
Differenza in un solo anno di gestione € 20.134.667,00
La domanda è semplice e legittima: come mai il Fondo, che l’amministrazione in carica stimava a 11 milioni all’inizio del proprio esercizio, è invece cresciuto fino a 31 milioni durante il proprio stesso anno di gestione? Quali anticipazioni aggiuntive sono state contratte nel 2025? Oppure, in alternativa, si è finalmente proceduto ad accantonare il pieno importo dovuto — che le gestioni precedenti avevano, in qualche misura, sottostimato? Se così fosse, perché il comunicato omette di dirlo?
L’Assessore Petrelli, esperta — come da lei dichiarato — di “norme, procedure e meccanismi contabili”, ha certamente una risposta. I cittadini di Gioia Tauro la attendono con curiosità.
III. Seconda verità: il grande risultato dell’emendamento ANCI
La nota celebra con orgoglio l’emendamento alla legge di bilancio 2026 che consente ai Comuni tra 10.000 e 20.000 abitanti di accedere alla cancellazione delle anticipazioni di liquidità. Il Sindaco Scarcella, nel suo ruolo di Presidente regionale facente funzioni di ANCI Calabria, è tra i promotori. Fare lobby istituzionale per ottenere norme favorevoli al proprio Comune è parte del mestiere del sindaco. Merita riconoscimento.
Tuttavia, viene spontaneo osservare che se l’amministrazione avesse contenuto il ricorso all’anticipazione di tesoreria durante l’esercizio 2025 — invece di lasciare che il Fondo triplicasse rispetto alle proprie stesse previsioni di inizio anno — forse non ci sarebbe stato nulla da cancellare.
Si loda l’antincendio mentre si indaga sull’origine delle fiamme.
IV. Seconda omissione: il cronoprogramma ventennale ministeriale
Il decreto del Ministero dell’Interno del 18 dicembre 2023 — strumento straordinario e senza precedenti, ottenuto dall’amministrazione Alessio dopo un lungo e difficile negoziato con Roma — impone all’ente un cronoprogramma di risanamento ventennale con verifiche semestrali obbligatorie. Non annuali. Non biennali. Semestrali.
L’amministrazione Scarcella è in carica da giugno 2024. Sono pertanto già maturate, alla data odierna, almeno tre scadenze semestrali di verifica. I dati ufficiali parlano chiaro:
Quota annua di recupero disavanzo (piano ministeriale) € 1.279.494,84
Peggioramento effettivo del disavanzo nell’es. 2025 −€ 18.174.247,93
Non è un avanzamento sul sentiero del risanamento. È una camminata nella direzione opposta. La nota del Comune non menziona il cronoprogramma. Non menziona le verifiche semestrali. Non menziona se la COSFEL — la Commissione ministeriale incaricata del monitoraggio — abbia o meno espresso rilievi. Non è una dimenticanza da poco: il mancato rispetto degli obiettivi semestrali espone i responsabili dell’ente a conseguenze che vanno ben oltre il disagio di un comunicato stampa.
V. Terza omissione: il contesto storico dell’amministrazione Alessio
La nota, con piglio accusatorio, dipinge il predecessore come “tra i principali responsabili della situazione debitoria oggi affrontata dall’Ente.” Merita allora ricordare, per onestà di cronaca, in quale eredità l’amministrazione Alessio aveva messo le mani nel giugno 2019: un Comune sciolto per mafia, una gestione commissariale antimafia durata anni, un dissesto finanziario dichiarato nel 2017 su un debito stimato intorno ai sessanta milioni di euro con un Organismo Straordinario di Liquidazione ancora operativo, e l’ultimo rendiconto regolarmente approvato fermo all’esercizio 2015.
Poi: due anni di pandemia globale, con crollo verticale delle entrate tributarie (la TARI non si riscuote quando le attività commerciali sono chiuse per legge; l’IMU non si incassa quando si concedono le moratorie statali). Poi l’inflazione energetica del 2022-2023, con le bollette delle utenze comunali moltiplicate e i costi delle opere pubbliche in corso lievitati fino al 30-40% rispetto ai prezzi di aggiudicazione, con revisione prezzi da gestire su cantieri aperti.
In questo scenario, l’amministrazione Alessio ha approvato otto bilanci previsionali triennali e nove rendiconti di gestione. Ha ottenuto dal Ministero dell’Interno, con un negoziato difficile e tecnicamente complesso, il piano straordinario di risanamento ventennale ex art. 268 TUEL — strumento che nessuna altra via giuridica disponibile avrebbe potuto garantire, applicato per la prima volta in Italia. Ha lasciato la gestione dell’OSL con un avanzo di oltre € 10,6 milioni rispetto alla massa passiva, sufficiente a soddisfare integralmente tutti i creditori del dissesto. Ha consegnato ai successori un ente contabilmente allineato, con bilanci a norma di legge e uno strumento ministeriale di risanamento pienamente operativo.
Questo non è il curriculum di “uno dei principali responsabili della situazione debitoria.” È il curriculum di chi ha ripulito la stalla altrui, a costo di farsi sporcare le mani.
VI. L’eredità delle opere pubbliche
Nonostante tutto ciò, con una macchina comunale sottorganica e in assenza di figure apicali a tempo pieno e indeterminato nelle posizioni chiave, l’Amministrazione Alessio ha lasciato in eredità alla nuova amministrazione il più corposo e poderoso piano di opere pubbliche che il Comune abbia mai avuto in tutta la sua storia amministrativa.
Opere pubbliche già finanziate (in parte) € 35.698.137,06
Opere pubbliche finanziabili € 37.995.145,26
Totale complessivo piano opere € 73.693.282,32
Di cui fondi PNRR € 11.406.000,00
Opere pubbliche già appaltate € 15.532.512,62
CONSIDERAZIONE FINALE
La nota dell’Assessore Petrelli conclude con un monito al privato cittadino accusatore: questi “dimostra di disconoscere completamente norme, procedure e meccanismi contabili.” Forse. Ma i documenti ufficiali del Comune — il preventivo 2025 e il consuntivo 2025 — non richiedono particolari cognizioni contabili per essere letti: uno stima il FAL a 11 milioni, l’altro lo certifica a 31 milioni, e la differenza di venti milioni si è materializzata nell’anno di piena gestione dell’amministrazione attuale.
Smentire “con fermezza” chi cita i vostri stessi documenti ufficiali è un esercizio che richiede, oltre che fermezza, una certa dose di coraggio. O di distrazione.
I cittadini di Gioia Tauro pagheranno le conseguenze di questo disavanzo per anni. Meritano risposte vere, non comunicati che rispondono alle accuse dell’opposizione tacendo le domande più scomode: perché il FAL è triplicato durante il loro stesso anno di gestione, dove sono i report semestrali del cronoprogramma ministeriale, e cosa dirà la COSFEL la prossima volta che busserà alla porta del Comune.
«I numeri, nel frattempo, tacciono. Ma non dimenticheranno.»
P.S.
Il finanziamento assegnato dal MEF in data 7 maggio 2026 al Comune di Gioia Tauro è scaturito grazie al buon risultato del rendiconto finanziario 2024, poiché la graduatoria ministeriale si basava proprio su tale risultato.
Giova ricordare che gli incassi dei primi sei mesi del 2024 — dal 1° gennaio al 27 giugno 2024, periodo riferibile all’Amministrazione Alessio — ammontavano a € 22.907.703,60. Il merito del risultato è pertanto riconducibile alla gestione uscente, che ha prodotto il rendiconto positivo su cui si fonda la graduatoria. L’attuale Amministrazione ha fatto lo sforzo di inviare la richiesta di finanziamento al MEF. Naturalmente siamo felici che la Città abbia potuto beneficiare di queste risorse.
«Tutti i nodi vengono al pettine.»
«Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi.»
Con stima selettiva,
Aldo Alessio (Ulisse)
già Sindaco di Gioia Tauro
Comunicato N°34 — 08 maggio 2026 | Precedente: N°33 — 06 maggio 2026
Pubblicazione satirica ai sensi dell’art. 21 della Costituzione Italiana. I fatti narrati sono di dominio pubblico; i commenti esprimono l’opinione esclusiva dell’autore. I dati citati sono tratti da documenti ufficiali del Comune di Gioia Tauro: Risultato di amministrazione presunto al 31/12/2025 e Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione – Esercizio 2025.






