FDI Villa, “Il ciclo dei rifiuti non può essere ridotto alla sola bolletta TARI: servono servizi effettivi, controllo oculato della gestione dei rifiuti e dei relative costi”

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Il tema rifiuti, decoro urbano e relativi servizi non può e non deve essere trattato con riferimento esclusivo ai costi sostenuti dall’Ente caricati sul cittadino-contribuente attraverso la bolletta TARI.

Sarebbe troppo semplicistico limitare il dibattito alla contrapposizione tra chi denuncia l’aumento dei costi e chi replica sostenendo che gli stessi non sarebbero stati incrementati, o che sarebbe stata addirittura prevista una riduzione. Il punto vero, per Fratelli d’Italia, è un altro: capire se il servizio pagato dai cittadini sia realmente efficiente, completo, controllato e coerente con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale.

La questione che FdI solleva nuovamente, dopo averlo già fatto in pubblica piazza attraverso i propri rappresentanti, riguarda il funzionamento dell’intero ciclo dei rifiuti e di tutti i servizi connessi all’igiene urbana e al decoro della città ed il peso che esso determina sul bilancio dell’Ente.

Sono trascorsi almeno diciotto mesi dalle iniziative pubbliche nelle quali l’Amministrazione Caminiti illustrava alla cittadinanza, alla presenza anche di FdI, il nuovo servizio di pulizia e decoro urbano. In quelle occasioni furono annunciati per imminenti dei servizi innovativi, come l’apertura dell’isola ecologica e un bando che avrebbe dovuto imprimere una svolta nella gestione del settore.

Oggi, però, a distanza di tempo, quel modello non è pienamente entrato a regime. Se da un lato si registra un miglioramento della pulizia in alcune aree della città, in particolare nel centro cittadino, dall’altro permangono ritardi, disomogeneità territoriali e criticità nei servizi aggiuntivi annunciati: pulizia delle spiagge, decoro e pulizia dei cimiteri, lavaggio delle strade, disinfestazione, derattizzazione, svuotamento dei cestini, cura delle periferie e rimozione degli ingombranti.

I dati ISPRA certificano una flessione della raccolta differenziata

Il tema non può essere affrontato prescindendo dai dati. Secondo i dati del Portale ISPRA – Catasto Rifiuti, la percentuale di raccolta differenziata del Comune di Villa San Giovanni risulta in evidente flessione rispetto ai livelli raggiunti negli anni precedenti.

Il dato 2024, pari al 50,02%, pur segnando un lieve recupero rispetto al 2023, resta molto distante dai valori registrati nel 2016 e nel 2017, quando la raccolta differenziata aveva raggiunto rispettivamente il 66,84% e il 67,75%. Rispetto al picco di quegli anni, la perdita è di oltre 17 punti percentuali compresi gli anni della gestione Caminiti. Questo elemento non può essere liquidato come marginale, perché, seppur il nuovo servizio determinerà sicuramente l’innalzamento delle percentuali di differenziata, e ne saremo felici, tutto ciò avverrà ma a quali costi?

Questi numeri dimostrano che l’Amministrazione Caminiti è in ritardo nel raggiungimento dell’obiettivo principale, ovvero l’apertura dell’isola ecologica annunciata nel 2024, ma ancora non pervenuta.

 

Decoro urbano: non uno slogan, ma un servizio quotidiano

Il decoro urbano non è un concetto astratto e non può essere utilizzato come semplice formula propagandistica. Decoro urbano significa strade pulite, marciapiedi ordinati, piazze curate, spiagge fruibili, cestini svuotati, aree verdi mantenute, microdiscariche rimosse e periferie trattate con la stessa attenzione del centro cittadino.

Significa anche affrontare criticità quotidiane che incidono direttamente sulla qualità della vita: rifiuti abbandonati, mancata vigilanza, carenza di cestini, assenza di campagne informative, deiezioni canine non rimosse, lettiere e deiezioni feline, materiali assorbenti e rifiuti derivanti da animali domestici. Sono temi concreti, che richiedono organizzazione, controlli, educazione civica, sanzioni quando necessarie e servizi effettivamente disponibili.

È su questo terreno che si misura la qualità dell’igiene urbana. Non basta dichiarare che la città è più pulita in alcune zone: occorre garantire continuità, omogeneità e verificabilità del servizio sull’intero territorio comunale.

TARI, servizi non ancora a regime e isola ecologica

Il nodo politico e amministrativo è proprio questo.

Se i servizi previsti dal bando sono inclusi nel costo complessivo del servizio e quindi inclusi nella TARI ed i cittadini non hanno la certezza delle attività effettivamente svolte il rischio è che il tributo risulti giustificato, ma sostanzialmente sbilanciato rispetto ai servizi realmente erogati.

La mancata o tardiva attivazione dell’isola ecologica in primis pesa sull’intero sistema in quanto ne impedisce una razionalizzazione efficace dei conferimenti, ostacola la corretta gestione di alcune frazioni di rifiuto, limita il controllo sugli abbandoni e rende più difficile il mantenimento di percentuali elevate di raccolta differenziata.

A ciò si aggiunge il tema della modifica del calendario con il passaggio quindicinale dell’indifferenziato. Si tratta di una scelta che ha senso in contesti virtuosi e pienamente organizzati, ma che deve essere accompagnata da una concreta programmazione preventiva e non successiva avendo conoscenza del livello dei servizi da offrire e del numero dei cittadini da raggiungere. Famiglie con bambini piccoli, anziani, persone fragili e cittadini con animali domestici devono poter contare su servizi chiari e accessibili da subito e non solo “a richiesta” con possibili ritardi che sarebbero a discapito del servizio e fonte di disagio per il mancato o tardivo ritiro di pannolini, pannoloni, panni igienici, lettiere feline e materiali assorbenti. Tali servizi, inoltre, non saranno certamente privi di costi che si sommeranno agli altri costi già previsti.

Le richieste di Fratelli d’Italia

Per queste ragioni FdI chiede all’Amministrazione Caminiti:

  1. la pubblicazione di un cronoprogramma certo per l’apertura e la piena funzionalità dell’isola ecologica;
  2. una relazione dettagliata sullo stato di attuazione del bando e sui servizi effettivamente resi dalla ditta erogatrice del servizio;
  3. la rendicontazione dei costi sostenuti, dei servizi fatturati e delle attività concretamente svolte sul territorio;
  4. un piano del decoro urbano che includa centro, periferie, spiagge, cimiteri, aree verdi, cestini, microdiscariche, deiezioni canine, lettiere e deiezioni feline;
  5. una campagna informativa capillare a supporto della modifica del calendario di raccolta;
  6. un sistema di controlli e vigilanza che premi i comportamenti corretti e sanzioni gli abbandoni e le condotte incivili.

Un monito a tutela dei cittadini e del bilancio comunale

FdI non contesta pertanto ogni scelta organizzativa, né nega che alcuni miglioramenti siano visibili e che ci sarà evidentemente l’incremento dei livelli di differenziata. Tuttavia, non si può continuare a parlare di gestione virtuosa se l’isola ecologica non viene avviata, se i servizi aggiuntivi risultano parziali o in ritardo e se i cittadini non ricevono informazioni chiare sui costi che pagano attraverso la TARI.

Il rischio è duplice: da un lato cittadini e commercianti potrebbero pagare per un servizio non ancora pienamente efficiente e/o non fornito; dall’altro il Comune potrebbe trovarsi esposto a costi crescenti, difficoltà di liquidazione delle fatture e nuovi squilibri di bilancio, soprattutto se l’entrata TARI non dovesse coprire integralmente il costo dei tanti servizi promessi ma non adeguatamente programmati.

Per questo invitiamo l’Amministrazione ad agire con oculatezza e responsabilità. Il ciclo dei rifiuti può diventare davvero un circuito virtuoso in termini di spesa e ambiente, ma solo se viene sottoposto a controllo continuo, se i dati vengono letti con onestà, se il rapporto con il gestore viene verificato puntualmente e se l’isola ecologica viene realizzata e messa al servizio della comunità.

Questo è il monito che Fratelli d’Italia lancia a tutela dell’Ente e dei cittadini: evitare che ritardi, inefficienze e spese non governate producano nuovi debiti fuori bilancio a causa della difficoltà del pagamento delle fatture ordinarie con ulteriori aumenti a carico della comunità.

Villa San Giovanni, 07/05/2026

Il Presidente del Circolo di FdI
Dr. Antonio Messina
Il Direttivo del Circolo di FdI