FdI Cittanova, “Villa tradita, verità imposta. Il tempo delle negazioni è finito”

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C’è voluto tempo. Troppo. Ma alla fine la realtà ha presentato il conto.

Il consiglio comunale aperto del 4 maggio sulla Villa Comunale “Carlo Ruggiero” segna uno spartiacque politico prima ancora che amministrativo. Per mesi abbiamo assistito ad una rappresentazione ostinata che negava i problemi, minimizzava le criticità ed evitava il confronto. Eppure già il 4 settembre scorso, in un consiglio disertato dal Sindaco,  avevamo messo in fila fatti precisi: impianti mal gestiti, lavorazioni approssimative, interventi incompleti, assenza di controllo reale.

Non opinioni. Elementi concreti rimasti inascoltati.

Oggi la nostra Villa parla da sola. Un patrimonio che avrebbe dovuto essere valorizzato e che invece appare compromesso, snaturato, irriconoscibile. Ed è proprio l’evidenza dei fatti ad aver imposto un cambio di tono all’amministrazione.

Nel corso dell’ultimo consiglio, per la prima volta, si è intravista una parvenza di assunzione di responsabilità. Anche la Responsabile dell’Ufficio tecnico si è impegnata a fornire risposte scritte alle numerose domande avanzate dai cittadini e dai gruppi di opposizione. Un passaggio dovuto e arrivato con colpevole ritardo che certifica quanto il confronto sia stato fin qui negato.

Sul terreno delle azioni, le richieste avanzate con determinazione da noi insieme agli altri gruppi di opposizione stanno finalmente emergendo come necessarie. Non si tratta di bandierine politiche, ma di strumenti concreti per rimettere ordine.

Chiedendo il risarcimento per lavori non conformi rivendichiamo un principio elementare: chi sbaglia paga, soprattutto quando sono in gioco risorse pubbliche. Allo stesso modo, verificare ed eventualmente escutere le fideiussioni non è un atto tecnico qualsiasi, ma una garanzia per la comunità che non intende subire passivamente danni e inefficienze.

Il coinvolgimento della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea e la presenza stabile di un agronomo qualificato vanno nella direzione opposta rispetto all’improvvisazione che ha caratterizzato finora la gestione della Villa. 

E ancora, la formazione continua del personale e la ricostituzione del vivaio storico non sono dettagli accessori, ma segnali di una visione che, se applicata davvero, può restituire dignità e prospettiva alla Villa.

Tutto questo, però, non può cancellare una verità: si poteva e si doveva intervenire prima. Una direzione lavori rigorosa, una supervisione costante e un’amministrazione meno chiusa avrebbero evitato di arrivare a questo punto.

Per questo non siamo soddisfatti. Sarebbe fuori luogo esserlo.

Ma un risultato politico che registriamo è che quello che veniva bollato come ostruzionismo oggi viene riconosciuto per ciò che era  un’azione di tutela di un patrimonio vegetale e storico di inestimabile valore

Abbiamo insistito quando era scomodo. Abbiamo denunciato quando era più facile tacere. Abbiamo preteso risposte quando venivano negate… E continueremo a farlo.

Perché la Villa Comunale non è un dossier da archiviare, ma un pezzo della nostra identità. E su questo non sono ammesse né distrazioni né scorciatoie.

Circolo Fratelli d’Italia Pino Rauti Cittanova