Disordini nel carcere di Arghillà, condanne per la rivolta del 2021: un solo detenuto assolto
Mag 06, 2026 - redazione
Il Tribunale di Reggio Calabria ha definito il processo sui disordini verificatisi il 25 maggio 2021 all’interno della Casa Circondariale “G. Panzera” di Arghillà.
I fatti risalgono a una protesta scoppiata tra i detenuti in un clima di forte tensione, a seguito dell’interruzione della fornitura idrica, nel corso della quale venivano danneggiati i cancelli di alcune camere detentive del settore Artemide, poi risultati inservibili.
All’esito del giudizio, il Tribunale ha condannato gli imputati per il reato di danneggiamento aggravato in concorso.
Unica posizione definita in senso opposto è quella di Carmine Alvaro, di San Procopio, difeso dall’avvocato Giuseppe Alvaro del Foro di Palmi, assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Secondo quanto rilevato in sentenza, non sono emersi elementi idonei a dimostrare una sua partecipazione materiale agli episodi contestati, né è stato possibile individuare un concreto apporto causale della condotta a lui attribuita rispetto agli eventi verificatisi.




