SP1: Il Comitato chiede verità e responsabilità, “Gli atti esistono, si intervenga subito”

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Il Comitato Pro SP1 interviene pubblicamente per ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti in merito alla situazione della Strada Provinciale SP1, alla luce delle recenti dichiarazioni e iniziative che rischiano di generare una rappresentazione parziale della realtà.
In data 16 aprile 2025, il Comitato ha promosso un’assemblea pubblica alla presenza dei Sindaci del comprensorio, nel corso della quale sono stati illustrati e messi a verbale atti, criticità e soluzioni operative relative alla vicenda.
Successivamente, in data 18 novembre 2025, l’intera documentazione – comprendente verbali, atti istituzionali e il percorso amministrativo già avviato tra il 2018 e il 2020 – è stata formalmente trasmessa all’On. Giuseppe Mattiani.
Dagli atti emerge con chiarezza che:
• il procedimento per il ritorno della SP1 ad ANAS risultava già avviato;
• è presente un nulla osta della Regione Calabria datato 08/09/2020;
• la strada risulta inserita tra quelle di interesse nazionale;
• l’iter amministrativo era già definito e pronto per essere riattivato.
Alla luce di tali elementi, il Comitato evidenzia come non fossero necessari nuovi percorsi o ulteriori interlocuzioni preliminari, bensì un intervento politico concreto e tempestivo volto a sollecitare il Ministero competente per la riattivazione dell’iter già esistente.
Ad oggi, tuttavia, non risultano:
• riscontri formali;
• iniziative istituzionali concrete;
• avanzamenti effettivi del procedimento.
Nel frattempo, la SP1 continua a risultare chiusa o gravemente compromessa da oltre un anno, con pesanti ripercussioni sui territori interessati, che vivono condizioni di isolamento e subiscono rilevanti danni economici a carico di cittadini, imprese e comparto turistico.
Il Comitato sottolinea che la questione non può essere oggetto di strumentalizzazioni o ricostruzioni parziali. Gli atti esistono, le istituzioni erano già state coinvolte e le soluzioni erano state individuate.
“La SP1 non può essere terreno di propaganda – si legge nella nota – ma rappresenta una priorità in termini di sicurezza pubblica, diritto alla mobilità e dignità del territorio.”
Il Comitato Pro SP1, insieme alle associazioni e ai Sindaci che hanno preso parte al percorso avviato, ribadisce pertanto la necessità di:
• riattivare con urgenza il procedimento per il passaggio ad ANAS;
• convocare un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti;
• intervenire immediatamente per la messa in sicurezza della viabilità.
Il Comitato conclude richiamando tutte le istituzioni competenti a un’assunzione di responsabilità chiara e immediata, nell’interesse esclusivo del territorio e delle comunità interessate.