OSPEDALI E TERRITORI SOTTO SCACCO DI PROGRAMMAZIONI SORDE AI BISOGNI DEI CITTADINI
Apr 23, 2026 - redazione
di Marisa Valensise
OSPEDALI E TERRITORI SOTTO SCACCO DI PROGRAMMAZIONI SORDE AI BISOGNI DEI CITTADINI
Criticità ormai non più tollerabili e vere e proprie prese in giro nei confronti dell’intera popolazione, che non possono più passare inosservate.
Nonostante sia noto a tutti che il Direttore Generale dell’ASP è pronto con le valigie in mano per andare via, dobbiamo chiedere ancora a lei,quale unica responsabile di questa programmazione, per quale motivo si continui a mortificare un territorio di 180.000 abitanti, oltre che l’intera provincia di Reggio Calabria con ospedali semi abbandonati.
Dopo la trionfale inaugurazione del restyling delle sale operatorie, tutto è rimasto lettera morta. Non abbiamo visto l’attivazione dei venti posti letto, già ridotti negli anni al minimo sindacale, in un ospedale spoke con questo bacino di utenza. Assistiamo a reparti con una media di 10 posti letto attivi: è indispensabile il ripristino dei 20 posti letto, come previsto dall’atto aziendale. Non esistono più scuse legate alle sale operatorie o alle stanze utilizzate come deposito.
Vogliamo inoltre capire perché, nonostante fosse necessario un reparto oncologico funzionante H24, si sia stabilito che cinque posti letto di day-hospital potessero bastare per un territorio così vasto, e per di più non sono stati nemmeno attivati. Da anni fate proclami, ma ancora oggi nessuno può usufruire della chemioterapia in questo ospedale.
Sono anni che si parla della sala di emodinamica, che ad oggi non ha mai visto la luce.
Esiste una carenza cronica e gravissima di personale infermieristico, tale da impedire a volte l’apertura di ambulatori e mettere in seria difficoltà i reparti. Fate orecchie da mercante: dove avete voluto, sono stati banditi concorsi ed espletati anche in presenza di conflitti di interesse documentati; dove non avete voluto, avete prodotto precedenti vergognosi e inaccettabili.
Abbiamo strutture complesse lasciate senza un Direttore per mancata nomina,figure apicali indispensabili per il corretto funzionamento dei reparti, ma evidentemente questo non interessa a chi ha il potere e il dovere di sollecitare determinati bandi , invece ci si limita ad una semplice richiesta, visto che ora i bandi li dovrà espletare aziende zero, che avrebbe dovuto velocizzare la procedura invece ad oggi nulla di fatto .Il reparto di Psichiatria è ridotto a tre soli medici, ormai allo stremo, non c’è personale per coprire i turni e si ricorre sempre più spesso e gettonisti, con un dispendio economico non più sostenibile.
È necessario bandire concorsi immediatamente: l’emendamento al Milleproroghe scadrà il 31 di quest’anno e non risultano procedure strutturate per garantire assunzioni serie di giovani medici.
La medicina di prossimità è completamente assente: poche guardie mediche, chiuse molte volte nei festivi ,non esistono centri di salute mentale, quello che rimane di Taurianova è un susseguirsi di medici senza continuità assistenziale praticamente molti utenti lasciati allo sbando o costretti a rivolgersi al privato ,non c’è più un consultorio familiare smantellato nel tempo anche questo è mai più ricostruito.È stato soppresso tutto. Per quanto riguarda il 118, stendiamo un velo pietoso sull’intera Calabria.
Alla luce di queste gravi e reiterate inadempienze, la prossima settimana chiederemo DI ESSERE RICEVUTI alla PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI e DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI PALMI. Le denunce dei cittadini non possono essere dimenticate: qualcuno deve rispondere dell’assenza di cure e della negazione di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione.
Non ci fermeremo. La cosa più drammatica è assistere ogni giorno alle richieste di aiuto di persone a cui vengono chiuse le porte in faccia, tra servizi negati e liste d’attesa che durano anni.
Vogliamo sapere immediatamente cosa intende fare il Presidente Occhiuto per questi ospedali. Abbiamo bisogno, come il pane, di punti di cura efficienti. Vogliamo inoltre capire perché la proposta avanzata nel Consiglio comunale aperto del Comune di Polistena, che prevedeva l’ampliamento dell’ospedale con un nuovo blocco operatorio e un pronto soccorso più grande e attrattivo, sia rimasta lettera morta, nonostante la disponibilità di fondi.
Le proposte esistono, i fondi anche: ciò che manca è la volontà. Di tutto questo dovrete rispondere davanti alle Istituzioni preposte,dal momento che i cittadini continuano a essere ignorati.u




