Gioia Tauro, ordinanza del Tar. La minoranza, “l’ordinanza è una vittoria di Pirro, diversamente da quanto afferma il sindaco Scarcella, ogni valutazione è stata rinviata alla fase di merito”

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I consiglieri di minoranza hanno il compito di vigilare sull’operato dell’amministrazione, a garanzia della trasparenza, della correttezza amministrativa e della piena accessibilità alle informazioni.
Le iniziative intraprese si sono sempre orientate verso un unico obiettivo: la tutela dell’interesse pubblico e il benessere della comunità. In relazione al provvedimento emesso dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), si rende necessario ristabilire con chiarezza il reale significato dell’ordinanza emessa, anche per smentire rappresentazioni enfatiche e non veritiere che raccontano solo di una vera e propria “vittoria di Pirro”.
L’ordinanza infatti, si limita esclusivamente a rigettare l’istanza cautelare, ossia la richiesta di sospensione immediata dell’efficacia degli atti impugnati, non il ricorso nel suo complesso. La stessa, non entra nel merito del ricorso e non esprime alcun giudizio sulla correttezza dell’azione amministrativa o sulla legittimità della seduta e delle delibere impugnate. Contrariamente a quanto afferma l’amministrazione comunale, ogni valutazione è stata rinviata alla fase di merito, perché la vicenda richiede un approfondimento più ampio. Si tratta quindi di una decisione temporanea e prudenziale, che non conferma in alcun modo la correttezza degli atti contestati.
Ed infatti il Tribunale Amministrativo non si è affatto espresso sull’operato del Consiglio, nè ha in alcun modo attestato la legittimità dell’azione amministrativa, in particolare non risulta alcun riconoscimento da parte del TAR della correttezza e del rispetto delle norme da parte dell’amministrazione comunale.
Le questioni sollevate riguardano esclusivamente il rispetto della legge, ed in primo luogo, dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale che disciplinano, con regole ferree, tanto il quorum necessario per la regolarità delle sedute, che le modalità di partecipazione dei consiglieri. Regole che se violate incidono irrimediabilmente sulla validità di approvazione delle delibere e delle sedute stesse.
Ciò pertanto, è infondato, oltre che inveritiero, affermare che l’iniziativa dei consiglieri di minoranza abbia avuto lo scopo di rallentare o ostacolare l’attività perseguita dall’amministrazione comunale. Al contrario ogni iniziativa è sempre stata ispirata al rispetto dei principi di legalità, trasparenza e corretto funzionamento della cosa pubblica.
Ancora una volta, la chiarezza delle informazioni fornite ai cittadini, nonché le posizioni della minoranza, vengono riportate in modo incompleto e distorto, con il risultato di restituire un quadro che non riflette pienamente la realtà dei fatti, perpetrato solo per alimentare un clima ostile e ingiustamente denigratorio nei confronti della minoranza consiliare.
In un momento così delicato, all’indomani dell’insediamento della commissione d’accesso antimafia al Comune di Gioia Tauro, è fondamentale che tutti, senza eccezioni, si impegnino con rinnovata dedizione verso la trasparenza amministrativa, un tema che da sempre, noi consiglieri di minoranza, portiamo avanti con coerenza. Servono soprattutto equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto per l’intelligenza dei cittadini. In questa direzione, continueremo a svolgere il nostro ruolo con responsabilità e spirito costruttivo, garantendo ai cittadini un’informazione corretta e vigilando perché ogni atto amministrativo sia pienamente rispettoso dei principi di legalità e trasparenza.