Ginevra Rotolo è “Tascia”: il talento di Rizziconi incanta il Teatro Hercules
Apr 09, 2026 - redazione
C’è un pezzetto di Piana di Gioia Tauro nel cuore pulsante del Teatro Hercules di Catanzaro. In occasione dell’anteprima nazionale di “Tibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi”, a brillare sul palco è stata la dodicenne Ginevra Rotolo, originaria di Rizziconi, che ha dato voce e volto a uno dei personaggi più complessi e struggenti della letteratura di Saverio Strati: Tascia.
Una passione nata da lontano
Per Ginevra, calcare le tavole del palcoscenico non è stato solo un debutto, ma il coronamento di un sogno coltivato sin da quando era piccolissima. La passione per la recitazione, che l’accompagna da sempre, l’ha portata ad affrontare con maturità un ruolo difficile. Tascia rappresenta, infatti, l’anima rassegnata della Calabria: la bambina che prende coscienza di un destino segnato dai doveri familiari e dalle tradizioni, contrapposta al desiderio di fuga e istruzione del compagno Tibi.
Il volto della “Rassegnazione” che emoziona
Sotto la guida magistrale del regista Aldo Conforto e la direzione artistica di Francesco Mazza, Ginevra ha saputo interpretare le sfumature di una bambina degli anni Trenta, divisa tra l’innocenza dell’infanzia e la durezza di una realtà che la vorrebbe relegata a “rammendare e restare”.
Da Rizziconi al riscatto artistico
La performance di Ginevra Rotolo è stata un elemento chiave per trasmettere il messaggio potente della produzione del Teatro di Calabria “Aroldo Tieri“. Mentre il suo personaggio in scena accetta il silenzio, nella realtà Ginevra usa la sua voce per dimostrare che il talento calabrese è vivo, vibrante e pronto a farsi valere.
Il passaggio dal dialetto alla lingua, dalle lacrime alla consapevolezza, ha mostrato una padronanza scenica non comune per una dodicenne, rendendo orgogliosa la comunità di Rizziconi e tutto il pubblico presente.
Un futuro tutto da scrivere
Se lo spettacolo di Strati si interroga sulle contraddizioni di una terra bellissima ma amara, il percorso di Ginevra rappresenta invece la Calabria che “reagisce”, come auspicato da Francesco Mazza. Con la determinazione che la contraddistingue da sempre, la giovane attrice di Rizziconi ha dimostrato che, a differenza della Tascia degli anni Trenta, per i ragazzi di oggi il destino non è scritto: è un copione tutto da inventare, atto dopo atto.




