Sanità, sabato 14 marzo i cittadini scendono in piazza per una marcia silenziosa per difendere gli ospedali
Mar 06, 2026 - redazione
POLISTENA ACCENDE LE LUCI DELLA SPERANZA.
Si è appena conclusa l’assemblea partecipata del Comitato a tutela della salute, convocata con un unico punto all’ordine del giorno: la condizione della sanità e degli ospedali alla luce delle attuali tensioni geopolitiche tra Cuba e Stati Uniti e delle ricadute che tali dinamiche possono avere sui sistemi sanitari e sul reclutamento del personale medico specie in Calabria.
Ad aprire i lavori è stata la presidente Marisa Valensise,insieme ai soci del direttivo ,il vicepresidente Francesco Trimarchi, Patrizia Papasidero, Pasquale Fidale e Marcello Cordiano. Numerosi cittadini hanno preso la parola, esprimendo con forza un sentimento diffuso: la necessità di alzare il livello dell’iniziativa civile e politica.
Da questa assemblea emerge una determinazione chiara. Non è più tempo di attendere. Non è più tempo di rassegnarsi.
Per questo sabato. 14 Marzo alle ore 19:00 partirà dalla chiesa Matrice,Duomo di Polistena ,un corteo denominato “Luce dona alle menti”. Un’iniziativa pubblica e civile che vuole rappresentare una spinta concreta affinché il Governo nazionale, e in particolare il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenga con decisione per giungere rapidamente a un accordo che consenta l’uscita dal piano di rientro che da troppi anni paralizza la sanità calabrese.
Non possiamo più vivere nell’ansia dell’attesa. Non possiamo continuare a sentirci dire che la soluzione arriverà tra anni con l’arrivo di medici extraeuropei. La sanità non può essere affidata a promesse indefinite. I cittadini hanno bisogno di certezze. Hanno diritto alle cure. Hanno diritto a ospedali funzionanti.
Il corteo attraverserà le principali vie di Polistena fino a raggiungere l’ospedale, luogo simbolo di una battaglia che riguarda la dignità e la salute di un intero territorio.
Hanno già dato la loro adesione il sindaco di Polistena Michele Tripodi è il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, presidente della città della piana e consigliere metropolitano con delega alla sanità i sindaci,i vescovi della Calabria e tutte le forze civiche che credono che il diritto alla salute non possa essere negoziato né rinviato.
Questa non è una protesta sterile. È un atto di responsabilità collettiva. È la voce di una comunità che rifiuta di restare in silenzio mentre il proprio diritto alla cura viene eroso giorno dopo giorno.
Insieme si può andare lontano.
È il tempo di una Calabria che si risveglia.




