Un errore madornale silenziare Gabriele Carchidi e Iacchite’

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Il sequestro della testata Iacchitè e il silenziamento della voce di Gabriele Carchidi rappresentano un fatto grave che non può e non deve essere sottovalutato.
Quando si colpisce una voce critica si colpisce direttamente la libertà di informazione, uno dei pilastri fondamentali di ogni democrazia. L’informazione deve restare libera, indipendente e impermeabile a pressioni, intimidazioni e condizionamenti di qualsiasi natura.
La critica non è un reato: è una forma alta di libertà e uno strumento essenziale di controllo civile e democratico. Tentare di ridurla al silenzio significa impoverire il dibattito pubblico e indebolire la democrazia stessa.
Per questo esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà a Gabriele Carchidi, con l’auspicio che possa tornare presto a scrivere e a esercitare liberamente il suo diritto di informare e di criticare.
Le voci libere non si sequestrano.