Liceo sportivo a Lorica, Succurro replica a Caruso: “Non ricorda che ne votarono l’acquisto anche i suoi. Parli di programmi, altrimenti rischia altre figuracce”
Mar 05, 2026 - redazione
“Sul liceo sportivo a Lorica, il sindaco di Cosenza ha preso un abbaglio, rilasciando dichiarazioni in base ad articoli stampa denunciati da tempo all’autorità giudiziaria e ignorando gli atti. Non gli fa bene”. La consigliera regionale Rosaria Succurro, ex presidente della Provincia di Cosenza, replica così a recenti affermazioni di Franz Caruso, candidato alla presidenza dello stesso ente. “Qualcuno – continua Succurro – ha voluto trascinare Caruso sul terreno della polemica, magari con l’intento di fargli recuperare consensi. La verità è invece opposta a quella che gli hanno messo in bocca. Primo, l’autorizzazione all’acquisto dell’immobile da destinare a liceo sportivo è stata votata all’unanimità, dunque anche da esponenti della maggioranza che sostiene Caruso, al quale nessuno dei suoi l’avrà ricordato”. “Nel Consiglio provinciale, tutti insieme – continua l’ex presidente della Provincia di Cosenza – convenimmo sulla necessità di portare a Lorica un Liceo sportivo, perché lì si pratica nuoto, canottaggio, equitazione, sci, trekking, ciclismo e altro. Nessuno pensò a uno scandalo e nessuno gridò al complotto, fino a quando qualche giornalista ha voluto colpirmi sul piano personale e sono stata costretta a sporgere querela, peraltro dimostrando la falsità delle accuse costruite contro di me”. “Secondo, il prezzo per l’immobile in questione – sottolinea Succurro – ha avuto una riduzione rispetto al valore di perizia. Perciò è falsissimo che sia stato gonfiato. Terzo, il progetto del liceo sportivo a Lorica rimane per l’ente strategico e nei giorni scorsi è stato soltanto disposto un parziale riutilizzo delle somme per interventi urgenti. A Caruso auguro di condurre al meglio la sua campagna elettorale, nella speranza che voglia parlare di progetti, programmi e obiettivi, perché, se continuasse con il metodo che finora ha seguito a Cosenza, rischierebbe – conclude Succurro – di confezionare altre brutte figure”.




