“Ciao MICHELE, oggi la nostra comunità è più povera”. La commovente lettera del sindaco di Cinquefrondi Conia indirizzata al giornalista scomparso oggi Albanese
Feb 15, 2026 - redazione
Ciao MICHELE, oggi la nostra comunità è più povera.
È venuto a mancare Michele Albanese, giornalista coraggioso, uomo libero, cittadino della nostra Cinquefrondi. Un professionista che ha pagato sulla propria pelle il prezzo della verità, vivendo per anni sotto scorta, senza mai rinunciare alla dignità del suo lavoro, al senso di giustizia, alla forza delle idee. Michele non è stato solo un giornalista stimato a livello nazionale: è stato un simbolo di resistenza civile, un esempio di coerenza e di amore autentico per la propria terra. Per Cinquefrondi è motivo di orgoglio sapere che uno dei suoi figli abbia rappresentato, con tanta determinazione, i valori della legalità e della libertà di informazione.
Dieci anni fa, nel giorno del mio insediamento da sindaco, il primo atto che volli compiere fu proprio quello di ricevere Michele nella sala consiliare. Era sotto scorta. Quel gesto non fu formale: fu una scelta chiara, un segnale forte. La nuova amministrazione comunale e l’intera comunità volevano dirgli, senza ambiguità, che non era solo, che Cinquefrondi era ed è dalla parte di chi non si piega. La sua ultima uscita pubblica è stata, ancora una volta, un atto di testimonianza: insieme a me e alla Amministrazione Comunale Cinquefrondi ha incontrato i nostri ragazzi nell’ambito del progetto “Cento passi da Cinquefrondi a Cinisi”. Un incontro intenso, vero, che oggi assume il valore di un lascito morale prezioso per le giovani generazioni.La scomparsa di Michele rappresenta una perdita profonda non solo per la sua famiglia, ma per l’intera comunità, che oggi piange una persona perbene, un uomo delle istituzioni morali, prima ancora che un grande professionista. Ma oggi, accanto al sindaco, parla anche l’uomo. Michele era un amico. Un amico con cui condividere silenzi, riflessioni, preoccupazioni e speranze. Un amico che ha affrontato la vita con una forza silenziosa, anche nei momenti più duri, anche quando la vita lo metteva duramente alla prova.
Alla sua famiglia, a sua moglie e alle sue figlie, va il mio abbraccio più sincero e profondo. Un abbraccio che nasce dal ruolo istituzionale, ma soprattutto dal cuore di un uomo che condivide il dolore per una perdita ingiusta, troppo precoce, troppo pesante da accettare. Caro Michele, Cinquefrondi non ti dimenticherà.
Il tuo esempio continuerà a camminare con noi, nei luoghi che hai amato, nelle battaglie che hai combattuto, negli occhi dei ragazzi a cui hai insegnato che la verità conta, sempre.
Riposa in pace, amico mio.
Michele Conia
Sindaco Cinquefrondi




