Annullata l’ordinanza di custodia cautelare per Carmelo Costa non è il capo cosca di Melicucco per il tribunale del Riesame di Reggio Calabria

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Con pronunciamento dell’11 febbraio il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Costa Carmelo, tratto in arresto a maggio del 2025 nell’ambito dell’operazione “Millennium” unitamente a numerose persone di tutto il territorio provinciale reggino per reati di criminalità organizzata ed in materia di stupefacenti. Al Costa viene contestata la partecipazione ad associazione mafiosa, col ruolo verticistico di capo società della “locale” di Melicucco.

Nel mese di novembre la Prima Sezione penale della Corte di Cassazione, accogliendo integralmente il ricorso proposto nell’interesse del Costa dall’Avv. Girolamo Albanese, aveva annullato con rinvio la precedente ordinanza del riesame. La Suprema Corte ha sancito la fondatezza di tutte le doglianze in ricorso, riconoscendo sia la mancata dimostrazione dell’esistenza di una “locale” di ‘ndrangheta a Melicucco, sia l’insussistenza di qualsivoglia elemento valido a provare, pur solo a livello indiziario, il ruolo contestato al Costa e la sua partecipazione a consessi associativi. Avallando l’analisi difensiva delle intercettazioni ambientali tra terzi, la Suprema Corte ha escluso che quanto affiorava dai dialoghi fosse in grado di fondare la contestazione, emergendo piuttosto indicazioni contrarie all’accusa.          

Nel decidere in sede di rinvio il Tribunale della Libertà, prendendo atto del granitico pronunciamento di legittimità, ha annullato l’ordinanza custodiale e rimesso immediatamente in libertà l’indagato.