Cittanova, il consigliere comunale La Delfa presenta una mozione per revocare la delibera di Giunta che esternalizza il servizio rifiuti urbani

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IL TESTO:

Oggetto: Revoca e annullamento in autotutela della Deliberazione di Giunta Comunale n. 2 del
14/01/2026 – Diffida a non procedere con esternalizzazione del servizio rifiuti – Coerenza con
adesione ARRICAL (ATO Reggio Calabria) – Garanzie per personale comunale e operatori volontari
– Chiarimenti su Centro di Raccolta (Isola Ecologica), mezzi e risorse economiche.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE

  • il servizio di igiene urbana (raccolta e trasporto rifiuti, raccolta differenziata, spazzamento e
    attività connesse) è un servizio pubblico essenziale, con ricadute dirette su salute pubblica,
    decoro urbano e tutela ambientale;
  • la Giunta Comunale ha adottato la Deliberazione n. 2 del 14/01/2026, avente ad oggetto l’atto
    di indirizzo per l’avvio delle procedure di affidamento/esternalizzazione del servizio rifiuti
    tramite la Stazione Appaltante della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con nomina del
    RUP;
  • tale deliberazione stabilisce espressamente che “l’attuale assetto del servizio rende
    necessario procedere all’affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica” e dà
    mandato al RUP di curare rapporti e documentazione per l’espletamento della gara;
    CONSIDERATO CHE
  • la scelta di esternalizzare un servizio pubblico locale essenziale non può essere trattata come
    un mero atto organizzativo, ma rappresenta una decisione politica e strategica che incide su:
    o controllo pubblico del servizio,
    o qualità delle prestazioni ai cittadini,
    o costi e tariffe (PEF/TARI),
    o destino dei lavoratori e della struttura comunale;
  • la decisione di passare dall’attuale gestione in economia ad un affidamento esterno deve essere
    assunta, trattandosi di materia rientrante tra quelle previste dall’art. 42 TUEL, con un atto
    pieno e trasparente del Consiglio comunale, organo titolare degli indirizzi fondamentali;
    RICHIAMATO CHE
  • con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 26/05/2023 il Comune di Cittanova ha
    deliberato l’adesione all’ARRICAL – Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria;
  • dalla delibera di adesione emerge un quadro in cui l’organizzazione e la governance del
    servizio rifiuti risultano inserite nel contesto dell’ATO Reggio Calabria, rendendo quindi
    ancora più necessario un chiarimento formale e preventivo prima di ogni iniziativa comunale
    di esternalizzazione;
    EVIDENZIATO CHE
  • il Comune dispone già di risorse e asset pubblici decisivi per la gestione del servizio, tra cui:
    o oltre 15 dipendenti comunali (a vario titolo) impiegati su verde pubblico,
    spazzamento e raccolta differenziata;
    o oltre 20 operatori volontari utilizzati operativamente per la gestione della raccolta;
    o la titolarità del Centro di Raccolta / Isola Ecologica comunale, infrastruttura
    strategica che rappresenta un presidio ambientale e un bene pubblico da tutelare e
    valorizzare;
    o mezzi residui e dotazioni utilizzabili per la raccolta differenziata;
  • è pertanto inaccettabile che un percorso di esternalizzazione venga avviato senza chiarire:
    o che fine faranno i dipendenti comunali coinvolti,
    o quale ruolo avrà il personale volontario,
    o quale sarà la gestione e il controllo del Centro di Raccolta e dei mezzi comunali;
    RILEVATO INOLTRE CHE
  • vi sono aspetti economici e amministrativi che impongono un’immediata verifica e una piena
    trasparenza verso il Consiglio comunale e la cittadinanza, ed in particolare:
    o la presenza di circa € 164.000 lasciati dalla precedente Amministrazione per
    l’acquisto/potenziamento del servizio raccolta;
    o la circostanza che siano stati spesi oltre € 100.000 per noleggi, senza che risulti chiaro
    perché non si sia proceduto con investimenti strutturali e acquisti, avendo risorse
    disponibili;
  • tali elementi fanno sorgere un serio dubbio che la scelta di esternalizzare non sia una necessità
    tecnica, ma l’esito di scelte amministrative discutibili e non condivise, che rischiano di
    trasformare un servizio pubblico essenziale in un terreno di opacità e scarico di responsabilità;
    TUTTO CIÒ PREMESSO, CONSIDERATO E RILEVATO, IL CONSIGLIO COMUNALE
    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
    A REVOCARE IMMEDIATAMENTE
  • la Deliberazione di Giunta Comunale n. 2 del 14/01/2026, con conseguente annullamento
    in autotutela di ogni atto connesso o consequenziale che prefiguri
    l’esternalizzazione/privatizzazione del servizio.
    ▪ A DIFFIDARE FORMALMENTE
  • la Giunta comunale, il RUP e gli uffici competenti a non procedere in alcun modo con:
  • trasmissione atti e documenti alla Stazione Appaltante della Città Metropolitana,
  • stipula di convenzioni finalizzate alla gara,
  • predisposizione capitolati, disciplinari, atti di gara,
  • avvio formale o sostanziale di procedure di affidamento,
  • fino a deliberazione esplicita del Consiglio comunale, preceduta da istruttoria completa e
    confronto pubblico.
    A PRESENTARE IN CONSIGLIO, ENTRO 15 GIORNI
  • una relazione dettagliata e documentata su:
  • motivazioni puntuali che hanno condotto alla Delibera n. 2/2026;
  • analisi comparativa tra gestione in economia e affidamento esterno (costi, benefici, criticità);
  • ricadute su PEF/TARI e qualità del servizio;
  • stato del Centro di Raccolta/Isola Ecologica e piano di utilizzo;
  • stato dei mezzi disponibili e programma di potenziamento.
    A CHIARIRE FORMALMENTE LA COERENZA CON ARRICAL
  • specificando: quale soggetto sia oggi competente alla scelta della forma di gestione
    (Comune/ATO/ARRICAL),
  • quali atti di programmazione esistano per l’ATO Reggio Calabria,
  • per quale ragione il Comune intenda anticipare o sovrapporre decisioni che spettano alla
    governance d’ambito, nonostante l’adesione con Delibera Consiliare n. 28/2023.
    A GARANTIRE IL FUTURO DEL PERSONALE COMUNALE
  • chiarendo in modo vincolante:
  • numero, profili e mansioni degli oltre 15 dipendenti coinvolti,
  • piano di impiego e tutela delle mansioni,
  • garanzia di continuità e assenza di demansionamenti.
    A CHIARIRE IL RUOLO E IL DESTINO DEGLI OPERATORI VOLONTARI
  • assicurando che non vengano esclusi o cancellati senza un piano, e definendo:
  • quadro organizzativo,
  • continuità operativa,
  • eventuali strumenti di tutela.
    A RELAZIONARE SU RISORSE E SPESE
  • fornendo al Consiglio:
  • rendicontazione sulla destinazione dei € 164.000 lasciati per l’acquisto/potenziamento del
    servizio;
  • rendicontazione completa delle spese per noleggi (oltre € 100.000), con determine,
    motivazioni e benefici conseguiti.
    A PREDISPORRE UN PIANO PUBBLICO DI RILANCIO DEL SERVIZIO
  • prioritariamente in gestione pubblica, con obiettivi misurabili su:
  • raccolta differenziata,
  • spazzamento,
  • decoro urbano,
  • controllo e rendicontazione periodica al Consiglio.
    A RIFERIRE IN AULA, IN MANIERA TRASPARENTE E DETTAGLIATA,
    su eventuali contatti, interlocuzioni, incontri informali o formali, manifestazioni di interesse o
    proposte intercorse tra Amministrazione comunale (Sindaco, Assessori, Consiglieri di maggioranza,
    uffici) e privati/operatori economici/ditte potenzialmente interessate all’affidamento del servizio,
    specificando:
  • date e modalità dei contatti;
  • soggetti coinvolti;
  • contenuti degli incontri o comunicazioni;
  • eventuali documenti, proposte, preventivi o note pervenute.
    DISPONE
    che la presente mozione venga iscritta e discussa con urgenza nella prima seduta utile del Consiglio
    comunale, ai sensi dell’art. 29 del Regolamento del Consiglio comunale.
    CHIEDE ALTRESÌ
    che copia della presente mozione e degli atti conseguenti venga trasmessa:
  • al Segretario Generale del Comune, per ogni valutazione di competenza in ordine alla
    legittimità e correttezza procedurale degli atti richiamati;
  • all’Organo di Revisione Economico-Finanziaria, affinché verifichi gli aspetti contabili e
    finanziari connessi alla gestione del servizio e alle spese sostenute (ivi comprese quelle per
    noleggi e l’utilizzo delle risorse disponibili).
    DISPONE
    che la presente mozione venga iscritta e discussa con urgenza nella prima seduta utile del Consiglio
    comunale, ai sensi dell’art. 29 del Regolamento del Consiglio comunale.