Operazione “Tre Croci”, la Cassazione conferma il no al sequestro dei beni per il reato di evasione fiscale a Iannaci Domenico
Gen 18, 2026 - redazione
Operazione “Tre Croci”, la Cassazione conferma il no al sequestro dei beni per il reato di evasione fiscale a Iannaci Domenico
Nei giorni scorsi la Cassazione ha respinto il ricorso della Procura territoriale contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che nel mese di settembre, su ricorso proposto dall’avv. Pasquale Loiacono, aveva annullato il sequestro preventivo, anche per equivalente, disposto dal Tribunale di Palmi nei confronti di Iannaci Domenico.
Di fatto, dunque, con il rigetto del ricorso della Procura la Suprema Corte ha confermato il no al sequestro così come in precedenza disposto dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che, su istanza dell’avv. Pasquale Loiacono, aveva annullato la misura patrimoniale disposta nei confronti di Iannaci nell’ambito del procedimento penale per mancati pagamenti di imposte Irpef su presunti proventi di attività illecita dedita al traffico di stupefacenti. Nello specifico il Tribunale di Palmi, su impulso della Procura della Repubblica, aveva disposto il sequestro preventivo anche per equivalente di somme di denaro depositate su conti correnti bancari intestati o cointestati, nonché libretti di risparmio, titoli, azioni, fondi e altri simili strumenti di investimento, di beni mobili registrati e di beni immobili a lui intestati, nonché di qualsiasi altro bene avente valore economico nella sua disponibilità, sino alla concorrenza. L’avv. Loiacono, difensore di Iannaci, aveva subito impugnato il sequestro facendo notare l’illegittimità e l’infondatezza del provvedimento con produzione di memorie difensive . Tesi accolte dai Giudici del Riesame che avevano disposto la restituzione di tutti i beni a Iannaci. Nei giorni scorsi è stato depositato il dispositivo della Cassazione, Terza Sezione Penale, che, in accoglimento della tesi difensiva, ha definitivamente respinto il ricorso della Procura.



