Operazione antimafia “Rinascita-Scott”, i nomi eccellenti coinvolti

banner pasticceria taverna

È un vero e proprio terremoto giudiziario quello che accaduti stamani dalle prime luci dell’alba, ci ritroviamo oltre ai potenti affiliati della cosca egemone del vibonese, quella dei Mancuso anche pezzi della politica, quella che conta in Calabria e che ha sempre fatto il buono ed il cattivo tempo. Nicola Gratteri ha posto un timbro che farà parlare a lungo in questo periodo natalizio, diciamo un Babbo Natale che nella sua slitta e dentro il sacco ha la musica del tintinnio delle manette, dal titolo “Rinascita-Scott”.
Gli arrestati eccellenti sono senza ombra di dubbio Giancarlo Pittelli, noto avvocato del foro di Catanzaro e conosciuto anche come ex parlamentare di punta di Forza Italia nel 2001 nelle fila della Casa delle Libertà, eletto nel collegio uninominale di Soverato. È stato anche componete della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, oltre ad incarichi politici come coordinatore regionale azzurro e presidente della società calcistica del Catanzaro e del consiglio di amministrazione Sacal. Era stato coinvolto nella vicenda denominate “Poseidone” basata su presunti illeciti nella gestione dei fondi comunitari, ma la sua posizione fu archiviata.
Nel 2001, infatti, ha ricoperto la carica di deputato dopo l’elezione nelle fila della Casa delle libertà, all’interno del collegio uninominale di Soverato, dove è stato membro della commissione Giustizia alla Camera dei deputati. Inoltre per due anni è stato presidente della società calcistica Catanzaro. Tra le cariche ricoperte, il ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione della Sacal (dal 1999 al 2001). Il legale originario di Soverato ha anche rappresentato Forza Italia in qualità di coordinatore regionale. In passato è rimasto coinvolto nell’operazione Poseidone, su presunti illeciti nella gestione di fondi comunitari nel settore della depurazione. La sua posizione, successivamente, è stata archiviata.
Tra gli arrestati in carcere insieme all’avvocato Pittelli c’è anche un altro nome eccellente, quella del giovane emergente della politica calabrese, il sindaco di Pizzo e presidente Anci Calabria, Gianluca Callipo. Già candidato alle primarie per la carica di governatore nel 2014 dove ha visto prevalere Mario Oliverio. Callipo è sindaco di Pizzo, eletto due volte, l’ultima nel 2017, elezione che consente di essere in carica come primo cittadino di Pizzo. Nei mesi passati aveva fatto un endorsement per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto (dal Pd a Forza Italia, il passo è stato breve), per sostenerlo nella candidatura a presidente della Regione Calabria nelle imminenti elezioni che si terranno il 26 gennaio prossimo.
Tra gli arresti ai domiciliari c’è anche Luigi Incarnato, volto noto della politica calabrese e attuale commissario liquidatore della Sorical (la Società pubblica che gestisce le risorse idriche della Calabria), oltre a essere anche segretario regionale del Psi.
Nel 2001 dopo un’attività nel mondo sindacale in concomitanza con quella politica nelle file dei socialisti, entra in consiglio regionale, diventa vicepresidente della Commissione sviluppo economico e nel mandato a governatore di Agazio Loiero ricopre il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici. Luigi Incarnato è uno dei sostenitori più assidui del governatore uscente Mario Oliverio, e proprio da questi nel 2016 riceve l’incarico di commissario liquidatore della Sorical.
Divieto di dimora in Calabria invece per Nicola Adamo, ex vicepresidente della Regione Calabria, fedelissimo di Mario Oliverio e marito della deputata del Pd Enza Bruno Bossio. È accusato secondo indiscrezioni per traffico di influenze. Secondo i magistrati di Catanzaro l’altro politico coinvolto, l’ex consigliere regionale Pietro Giamborino (indagato per associazione mafiosa è in carcere), amico di lunga data di Adamo, gli avrebbe chiesto di intervenire presso il Tar mediando attraverso le sue conoscenze una questione riguardante l’amministratore siciliano, Giuseppe Capizzi, di un consorzio stabile di progettisti. In cambio di questo “favore” avrebbero promesso ad “Adamo (che accettava la proposta) la corresponsione della somma di 50mila euro, come prezzo della mediazione illecita”. Lo stesso Adamo ha dichiarato che “Mai esercitato traffico di influenze”.
Adamo era stato già coinvolto in altre vicende giudiziarie in passato, dove in alcune è stato assolto in altre come quella dello scorso ottobre, sempre la procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per l’inchiesta sugli appalti riguardanti la costruzione della metropolitana leggera destinata a collegare Cosenza, Rende e l’Università della Calabria oltre al nuovo ospedale di Cosenza.
Attendiamo altri risvolti, ma la cosa certa è che c’è stato un terremoto giudiziario di vaste proporzioni che cade proprio in pieno periodo natalizio e a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste per le regionali calabresi del 26 gennaio prossimo.
(GiLar)