CATANZARO – Scuole chiuse nella Piana di Gioia Tauro, in tutta la fascia ionica e nell’area della Presila, con mareggiate lungo la costa e i primi allagamenti registrati durante la notte. Lo stato di allerta rosso indicato dalla Protezione civile per la giornata di oggi in Calabria, ha fatto scattare tutte le misure di prevenzione per attuare ogni azione utile anche per eventuali soccorsi in tempi rapidi. Le previsioni indicano, a partire dalla tarda mattinata di oggi, piogge diffuse e temporali sparsi con particolare riguardo alla fascia ionica, ma anche nella zona tirrenica delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, dove il codice di allerta è arancione.
Durante la notte sono stati registrati allagamenti in provincia di Crotone, con la strada provinciale 52 che collega la frazione Papanice con Crotone che è stata chiusa al traffico, costringendo i residenti a percorrere percorsi alternativi. La Prefettura di Catanzaro ha attivato il Centro coordinamento dei soccorsi con l’obiettivo di «monitorare costantemente l’evolversi della situazione». L’Ufficio territoriale del Governo ha evidenziato che «da una prima ricognizione effettuata nelle prime ore di stamane, non sono emerse criticità significative».
Nella giornata di ieri proprio l’area del Catanzarese è stata quella che ha subito i maggiori disagi per le prime piogge, con problemi alla viabilità nella zona del Basso Ionio. A Locri invece è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per l’allerta meteo di oggi.
ARPACAL
Il Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal ha comunicato questa mattina alla Prefettura di Catanzaro, che aveva attivato il Centro Coordinamento Soccorsi, sull’aggiornamento della situazione pluviometrica per le giornate ieri e oggi. “L’evento previsto per le giornate del 4 e 5 febbraio – è scritto nel documento – si è verificato principalmente lungo il versante orientale della Sila Piccola e della Sila Greca. I quantitativi di pioggia misurati nelle ultime 24-30 ore hanno superato in diverse stazioni i 100 mm. In particolare si segnalano valori elevati a Longobucco (140 mm), Mesoraca (118 mm), Taverna Ciricilla (118 mm) e Buturo (101 mm). Si segnalano anche innalzamenti dei livelli idrometrici in alveo. A Serrarossa, infatti, il Tacina ha superato i 2.5 m”.
La situazione, in continua evoluzione, e sotto stretto monitoraggio da parte del Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal, pare evidenziare uno sviluppo volto al miglioramento delle previsioni di precipitazione. Esiste ancora una coda che potrebbe dare origine a nuovi scrosci intensi sui versanti meridionali ionici e sulla Sila Greca.
In seguito all’aggiornamento dei modelli previsionali, i valori di precipitazione previsti dagli stessi modelli, che nella giornata di ieri tutti erano concordi nel predire quantitativi elevati, rientrano in un range molto ridimensionato e hanno indotto il Centro Funzionale Multirischi a declassare il livello di criticità previsto.
“E’ da rimarcare, comunque – scrivono dal Centro – che i quantitativi previsti per la notte trascorsa e per le prime ore della giornata sono stati effettivamente misurati sulla Presila Crotonese e Catanzarese e sulla Sila Greca, per come evidenziato nel report precedente. Il cambiamento delle previsione è da attribuire a dinamiche atmosferiche a causa delle quali, fortunatamente, la maggior parte della perturbazione prevista ha dato origine a precipitazioni molto intense solo sul mare antistante la costa ionica calabrese”.



