Trasferimento 6 dirigenti scolastici, Bruno solidale con studenti e docenti
Feb 14, 2018 - redazione
CATANZARO – “Davanti all’inaspettato trasferimento di
sei dirigenti scolastici nel bel mezzo dell’anno scolastico, con
scrutini in corso, non possiamo che comprendere il disagio e il profondo
senso di destabilizzazione di studenti, docenti, personale Ata e
genitori, esprimendo loro vicinanza e solidarietà”. E’ quanto afferma il
presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, in merito al
trasferimento di sei dirigenti scolastici che ha suscitato la
mobilitazione di studenti e docenti in questi giorni. Il presidente
Bruno ha anche chiesto l’interessamento degli organi competenti,
scrivendo una lettera all’Ufficio scolastico provinciale, all’Ufficio
scolastico regionale e al MIUR.
“Il ritorno dei dirigenti scolastici nelle sedi indicate e, quindi, il
rallentamento di ogni percorso didattico e organizzativo avviato,
potrebbe vanificare la programmazione della rete scolastica provinciale
approvata nel recente Piano di dimensionamento scolastico – afferma
ancora il presidente Bruno -. Una rideterminazione impiantata tenendo
conto delle esigenze degli studenti e delle loro famiglie, delle istanze
dei territorio su piani didattici concordati proprio con i dirigenti
scolastici trasferiti, in un continuo proficuo confronto. L’esito di
questo attento e certosino lavoro, confluito anche nell’avvio di nuovi
indirizzi e percorsi formativi innovativi, potrebbe essere vanificato
dall’interruzione di questi rapporti che nel corso del tempo si sono
consolidati e hanno prodotto la salvaguardia della continuità didattica,
oltre che destabilizzare gli studenti e i loro docenti. Non possiamo,
quindi, che esprimere preoccupazione per quanto accaduto – afferma il
presidente Bruno – e nello stesso tempo auspicare che si trovi una
giusta sintesi tra le motivazioni legittime di opportunità che hanno
determinato i fatti, e il buon senso nell’interesse degli studenti e del
loro diritto ad esercitare il diritto allo studio in maniera serena e
proficua”.


