Sindaco Albidona: “Non abbiamo organizzato alcuna festa privata”

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ALBIDONA (Cs) – È assurdo e paradossale che una minoranza, di fatto incapace di accettare democraticamente il responso elettorale che li ha delegati a svolgere ruoli di controllo e di opposizione, non trovi di meglio che denunciare il Sindaco in carica per aver condiviso con l’intera comunità una normale festa di ringraziamento, successiva alle elezioni amministrative dello scorso anno; un evento pubblico organizzato e gestito nello stesso, identico modo e nello stesso format con i quali, per 52 anni consecutivi, sono stati organizzati e gestiti tutti i festeggiamenti pubblici per ogni nuovo consiglio comunale. È quanto dichiara il Sindaco Filomena DI PALMA precisando di non aver mai organizzato alcuna festa privata o di aver utilizzato personale comunale per scopi personali, così come riportato sui media che nei giorni scorsi hanno informato dell’indagine avviata dalla Procura di Castrovillari a seguito di denuncia ad hoc dei consiglieri di minoranza.

Quella svoltasi il 18 giugno del 2016 ad Albidona, all’indomani dell’elezione del nuovo Sindaco e dei nuovi consiglieri – continua – è stata la stessa e tradizionale festa che si è soliti organizzare in tutti i comuni per l’insediamento del nuovo consiglio comunale di cui fanno parte – precisa – anche i consiglieri di opposizione. Ad essa, insieme alla comunità cittadina, hanno partecipato diversi ospiti e rappresentanti politici ed istituzionali provinciali e regionali. Tentare di trasformare perfino quel normalissimo momento di condivisione sociale e territoriale in un’ennesima occasione di mediocre strumentalizzazione politica, facendola diventare addirittura oggetto di denuncia destinata alla magistratura, qualificando negativamente quanti purtroppo continuano a rendersene protagonisti, non fa altro che continuare ad alimentare l’insostenibile clima di odio sociale che non serve a nessuno, che non consente di progettare e di amministrare con la necessaria serenità e che impedisce ad Albidona di crescere culturalmente.