“Cittadinanza democratica non depisti, il nostro emendamento non c’entra con il nuovo bilancio del Comune”

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Gioia Tauro, Domenico Cento e Domenico Savastano all’attacco di Salvatore Nardi e Jacopo Rizzo

“Cittadinanza democratica non depisti, il nostro emendamento non c’entra nulla con il nuovo bilancio del Comune”

Gioia Tauro, Domenico Cento e Domenico Savastano all’attacco di Salvatore Nardi e Jacopo Rizzo

 

 

Riceviamo e pubblichiamo:
Cittadinanza democratica, nel misero tentativo di dire che
il loro bilancio l’avrebbero fatto meglio di come l’ha fatto il commissario, ci
chiama in causa in maniera nuovamente strampalata, fingendo di non conoscere le
elementari regole dell’amministrare. Salvatore Nardi e Jacopo Rizzo gioiscono
perché nel varare il documento finanziario il commissario avrebbe bocciato la
proposta di esternalizzazione del servizio di raccolta rsu, ma, nel farlo non
si accorgono della grave ignoranza politica insita nella loro stessa propaganda
personalistica: il nostro maxi emendamento, che prevedeva anche un nuovo
sistema per il porta a porta, è scaduto non appena sciolto il consiglio
comunale e il commissario, nel redigere il nuovo bilancio, non ha bocciato
alcunché visto che nessuno ha riproposto, all’ente commissariato, nè quello nè
altri emendamenti.

Siccome l’errore voluto è grave, però, non possiamo non chiederci come mai
cittadinanza democratica – pur di uscire dall’anonimato frutto del loro
fallimento – si scagli contro gli uffici comunali ed il prefetto che guida
l’ente, e, per depistare l’opinione pubblica, tira nuovamente in ballo la falsa
versione delle dimissioni del sindaco Bellofiore come conseguenza del nostro
mai discusso emendamento. Se l’attacco a noi in qualche modo può essere
giustificato dal solito rancore personale che ci riservano – perché abbiamo
tolto di mano un giocattolo che affossava la città e favoriva i loro amici
politici – stupisce il tenore delle critiche rivolte all’ente commissariato. Se
il bilancio è quello che è, non è per via di una scelta arbitraria del
commissario o per un capriccio della nuova dirigente di settore. Questo
bilancio, improntato al risparmio e costretto dalla scarsa possibilità di
programmazione, è il risultato di una gestione, fino all’aprile 2014, che non
ha voluto ascoltare le nostre ragioni, non ha tagliato le privatizzazioni
costose come quella per l’energia elettrica, non ha messo ordine nella pianta
organica e, da ultimo, non ha riflettuto su come poter migliorare la raccolta
dei rifiuti, oggi fallita sotto gli occhi di tutti. L’esternalizzazione che
volevamo non era irragionevole ne illegittima, visto che proprio nella vicina
Palmi il Consiglio ha di recente votato
il bilancio contro il parere dei revisori, evidentemente perché non è fuori
legge presentare una proposta che all’organo di controllo non piace o, come è
successo al nostro emendamento, viene bocciata…ma solo dopo una seconda
pilotata lettura. Infine, ci permettiamo di rivolgere un rispettoso appello a tutti
gli operatori della stampa, impegnati a tutelare il sacrosanto diritto dei
cittadini ad essere informati. Ci attendono mesi di un’aspra contesa politica,
che noi vogliamo affrontare senza personalismi, nell’interesse della città e
all’insegna della verità. Vorremmo venisse rimarcato una volta e per tutte un
fatto che evidentemente non piace a chi fa propaganda contro di noi, ma che è
solo e soltanto l’inoppugnabile e documentata storia recente: il nostro
emendamento, che ad un certo punto avevamo ritirato, dopo l’intercessione del
segretario regionale del Pd, non è stato la causa delle dimissioni del sindaco,
uscito di scena invece per via di un metodo che aveva evidentemente esaurito
tutti gli appetiti potenzialmente assecondabili.

Domenico Cento già consigliere comunale di Gioia Tauro.

Domenico Savastano già presidente del consiglio comunale di Gioia Tauro