Il M5S mette in risalto la pericolosità dei binari nella stazione di Castiglione Cosentino

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L’istanza presentata dai “grillini” chiede di cambiare anche il nome della stazione

Il M5S mette in risalto la pericolosità dei binari nella stazione di Castiglione Cosentino

L’istanza presentata dai “grillini” chiede di cambiare anche il nome della stazione

 

Tutelare gli utenti della stazione di Castiglione Cosentino.
Questo il principio ispiratore che ci ha portati a chiedere a Trenitalia di
modificare il binario di arrivo dei treni provenienti da Paola, San Lucido
e Sibari che, com’è noto, fermano al binario tre. Secondo noi sarebbe
meglio far fermare tali treni al binario numero uno. Infatti molte persone
ci hanno segnalato che in alcune ore della giornata e soprattutto la
mattina, i convogli arrivano stracolmi di passeggeri, in maggior parte
studenti universitari, che una volta scesi sono costretti ad attraversare
lo stretto sottopasso che non permette un’agevole via di fuga verso
l’uscita. Per questo motivo, e anche per il fatto che non ci sono
controlli, gli utenti – in massa – attraversano direttamente sui binari,
rischiando anche la vita. A tal fine abbiamo chiesto a Trenitalia, istanza
dell’uno agosto 2014 – prot. n° 33, di modificare il binario di arrivo di
questi treni dal terzo al primo, in modo tale che i passeggeri possano
agevolmente defluire verso l’uscita.

Oltre a questo stiamo valutando i progetti che Trenitalia ha in mente per
la stazione che è punto di riferimento importante per tutta l’area rendese
e universitaria. E stiamo anche lavorando alla richiesta per rinominare la
stazione di Castiglione Cosentino che, com’è noto, ricade nel territorio
del Comune d’oltrecampagnano. Secondo noi la giusta denominazione potrebbe
essere “stazione di Rende”, ma potrebbe andar bene anche “stazione di Rende
– Castiglione Cosentino”. Questo al fine di evitare confusione e dare il
giusto risalto al nostro territorio a livello nazionale oltre che per
superare queste denominazioni che risalgono a un periodo storico ormai
ampiamente superato.

 

Domenico Miceli