“Illogica, inqualificabile e vile la minaccia di sgombero del canile di Mortara”
Lug 23, 2014 - redazione
Dacci una Zampa Onlus critica il provvedimento
“Illogica, inqualificabile e vile la minaccia di sgombero del canile di Mortara”
Dacci una Zampa Onlus critica il provvedimento
“Di certo non brillano per coraggio i commissari prefettizi che piuttosto
che perseguire le mille occupazioni abusive in città, a partire da quella
dei mercati di Mortara segnalata anche nella relazione della commissione
d’accesso che ha portato allo scioglimento per contiguità mafiose,
preferiscono usare il pugno di ferro con una onlus che sta svolgendo per i
reggini quei servizi di cui il Comune si disinteressa. Da giorni, sedicenti
personaggi ben informati ci fanno arrivare “voci certe” su imminenti
provvedimenti di sgombero del canile di Mortara di Pellaro, che noi
volontari abbiamo rimesso in piedi riscattandolo da otto anni di incuria e
abbandono, senza uno spicciolo da parte delle istituzioni, ma con
l’appoggio della città intera”. Non ci stanno i volontari di Dacci una
zampa ad accettare supinamente le continue minacce di sgombero che negli
ultimi giorni sono filtrate dai palazzi comunali. “Per giorni abbiamo
cercato un’interlocuzione con Palazzo San Giorgio, i legali che ci sono
vicini hanno anche trovato lo strumento per “normalizzare” temporaneamente
la situazione depositando una richiesta di ordinanza contingibile e urgente
per l’affidamento provvisorio della struttura, abbiamo fatto innumerevoli
appelli ai commissari ma a nessuno dei tavoli tecnici convocati per
discutere della questione siamo stati invitati. E adesso arriva la minaccia
di sgombero”. Sebbene nessun provvedimento sia stato – ad oggi – adottato,
le minacce di liberare con la struttura e deportare gli oltre settanta
animali recuperati in queste prime settimane di occupazioni si fanno sempre
più insistenti. Stando alle ultime notizie filtrate, sarebbero stati già
individuati i canili – ovviamente privati – in cui inviare– ovviamente a
pagamento – i cani che Dacci una zampa sta assistendo in questi giorni.
“Alla fine, a pagare è sempre la città. Non soltanto i commissari in pieno
regime di piano di rientro hanno per mesi continuato a sovvenzionare
strutture colpite da interdittiva antimafia come quella di Taurianova, cui
viene corrisposta una regolare retta, ma adesso si propongono di mettere a
bilancio nuovi costi – a carico dei cittadini – piuttosto che mettere una
struttura pubblica in condizione di funzionare”. Per i volontari, che dalla
loro hanno numeri che parlano di un successo rotondo – oltre settanta cani
recuperati, sedici già affidati in adozione nel giro di due settimane,
altri sei partiti oggi per l’affido in Nord Italia, eserciti di nuovi
volontari, centinaia di euro in donazioni, iniziative di appoggio, raccolta
fondi e materiale promosse spontaneamente da negozianti e gestori di locali
– è “allucinante e paradossale che chi come noi sta rendendo un servizio
alla città sia perseguito mentre chi perpetra abusi e illeciti per il
proprio profitto sia premiato. Il riferimento non è semplicemente ai canili
convenzionati che le procure dicono in mano ai clan, o alle strutture lager
finite al centro delle cronache per le condizioni indecenti come
Sant’Ilario, ma a tutte le illegalità diffuse che in questa città sembrano
venir tollerate per quieto vivere – quante case popolari sono in mano ai
clan? Quanti funzionari, dirigenti e impiegati sono segnalati nella
relazione della commissione d’accesso e permangono nei palazzi comunali? –
mentre si sceglie la linea dura contro una onlus che fa volontariato e
supplisce – con i propri sforzi, i propri volontari e i propri fondi – alle
latenze dell’amministrazione”. Per questo, i volontari scelgono di
rivolgersi ancora una volta alla città “che da sempre è stata il nostro
unico interlocutore e da subito ci ha dato aiuto e appoggio”, sottolineano.
Invitiamo tutti ad aderire alla nostra campagna “Io per i cani di Mortara
ci metto la faccia” che oggi fa un passo in più: a breve sul profilo
facebook Occupy Canile sarà disponibile una bozza di mail di protesta che
chiediamo a tutti di mandare all’indirizzo email : commissione@reggiocal.it
, commissione@pec.reggiocal.it e t.cotronei@reggiocal.it. Invitiamo anche
chiunque abbia voglia di darci una mano di postare messagi di protesta e le
foto della nostra campagna al profilo facebook di Palazzo S.Giorgio
https://www.facebook.com/comunerc . Noi continueremo a resistere, ma per
farlo abbiamo bisogno dell’appoggio che fino ad oggi la città non ci ha mai
fatto mancare”.



