Papa: “I bambini hanno diritto a mamma e papà”, Marziale: “Serviti quanti hanno distorto il suo pensiero”

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“Quanto evidenziato dal Pontefice rientra nell’ambito dei valori non negoziabili non soltanto del cattolicesimo, ma dei diritti dell’infanzia, intesi nel senso più laico del termine, che non possono essere alterati da egoismi “di genere” di adulti esclusivamente impegnati ad appagare i propri desideri”

Papa: “I bambini hanno diritto a mamma e papà”, Marziale: “Serviti quanti hanno distorto il suo pensiero”

“Quanto evidenziato dal Pontefice rientra nell’ambito dei valori non negoziabili non soltanto del cattolicesimo, ma dei diritti dell’infanzia, intesi nel senso più laico del termine, che non possono essere alterati da egoismi “di genere” di adulti esclusivamente impegnati ad appagare i propri desideri”

 

 

“Quanti hanno attribuito a Papa Francesco intenzioni non conformi alla realtà sono serviti”: è il giudizio espresso dal sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, in relazione al naturale “diritto dei bambini – come testualmente affermato dal Santo Padre – a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva… in relazione alla mascolinità e alla femminilità di un padre e di una madre”.

Per Marziale: “Quanto evidenziato dal Pontefice rientra nell’ambito dei valori non negoziabili non soltanto del cattolicesimo, ma dei diritti dell’infanzia, intesi nel senso più laico del termine, che non possono essere alterati da egoismi “di genere” di adulti esclusivamente impegnati ad appagare i propri desideri”.

“Tutto ciò che non è conforme al diritto naturale è deviante e avverso ai canoni pedagogici richiamati dal Pontefice – conclude il presidente dell’Osservatorio – pertanto il pronunciamento di Papa Bergoglio gode del nostro pieno sostegno”.