Palmi, l’arte e la cultura a “Villa petrosa” come essenza che resiste nel tempo e nello spazio
Lug 13, 2013 - redazione
Un viaggio nella splendida dimora in cui visse il poeta Leonida Repaci
di CHIARA ROMEO
Palmi, l’arte e la cultura a “Villa petrosa” come essenza che resiste nel tempo e nello spazio
Un viaggio nella splendida dimora in cui visse il poeta Leonida Repaci
di Chiara Romeo
PALMI – Senz’altro la cultura e l’arte, insieme, legati da un qualcosa di sublime, hanno sin dall’antichità occupato uno spazio importante nella storia. Oggi seppure i tempi sembrano evolversi in meglio, c’è sempre il bisogno di ricorrere all’arte ed alla sua storia, per assaporare tutto ciò che ci viene donato dalla vita, ieri come oggi. A considerazione di quanto detto, sorge inevitabilmente una tenuta incantevole acquistata dalla famiglia Repaci nei primi anni del novecento e lasciata in eredità dalla madre a suo figlio Leonida, nonché “Villa Petrosa di Leonida Repaci” che fa rivivere l’arte del secolo scorso, la storia ed il vissuto di questo uomo, poeta e grande scrittore che lottò per ciò in cui credeva, dando rilevanza alla sua terra, la Calabria ed in particolar modo alla cittadina di Palmi in cui egli è nato.
Ancor di più il contenuto di questa villa, che racconta la storia della cultura e dell’arte del tempo, “contenuto” che venne “salvato” dagli atti di deturpazione e dai saccheggi dei vandali e riposto nel polifunzionale di Palmi ovvero “La Casa della Cultura” inaugurata nel 17 gennaio del 1982, dove qui si trovano sculture in bronzo, pitture di grande rilievo, come quella di “Giovanni Fattori” uno dei maggiori esponenti del movimento “macchiaiolo” dell’800, o ancora “Edouard Manet” grande “impressionista” , ed il ritratto di Leonida ed Albertina Repaci, marito e moglie legati inesorabilmente per tutta la vita, condividendo gioie e dolori, ideali e valori.
La villa venne ricostruita perché deturpata dagli atti vandalici, e così perse totalmente il suo precedente ed originale progetto, ma nell’aria si respira ugualmente ciò che è stato e l’appartenenza del luogo ad un personaggio definito “multiforme” per le sue diverse capacità ed interessi.
“- mi trovai lì, in un posto magico, poetico, con una vista che avrebbe potuto fare invidia persino al paradiso, un luogo pieno di storia, la storia che raffiorava dal racconto dell’uomo, il signor Natale Pace nonché Assessore alla Cultura e allo Spettacolo di Palmi, che visse a stretto contatto con Leonida e sua moglie, durante quegli anni della loro vita un po tormentata ma senz’altro piena di affetto e amore, lo stesso amore con cui curavano la loro terra…”
La cosa che più colpisce è come il luogo, “Villa petrosa”, riesca dopo una lunga storia tormentata, a trasmettere ancora oggi ciò che è stato ieri, in un passato lontano ma in fondo vicino se si guarda con cura agli oggetti rimasti, alla terra, persino all’odore dell’aria che si respira: seppur addentrata, la villa garantisce ai visitatori arte, storia, ed una sottile pace data dall’unione del mare con la terra; insomma un luogo tutto da scoprire, tra i più belli della nostra terra, la Calabria.



