Varapodio, Bivio ”Casello”. Le condizioni del fondo stradale della provinciale. Scoppia la protesta dei cittadini
Mar 08, 2026 - redazione
di Pino Pardo
Cari colleghi automobilisti ancora una volta siamo stati “presi in giro”! Gli operai, inviati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, hanno messo solo alcune toppe per tappare qualche buco ma non risolto il problema: la strada provinciale, che dal “Casello” porta a Varapodio, dev’essere sistemata a norma in tutte le sue parti (non rattoppata alla meno peggio) e sia regolarmente percorribile ed in sicurezza.
Noi cittadini dei piccoli centri aspromontani – ponendoci degli obiettivi chiave quali la rigenerazione culturale, il turismo e il miglioramento dei servizi – ci adoperiamo, in modi diversi, per ripopolare i borghi (paesi svuotati, muti in un silenzio che emana sgomento e tristezza) ma per ottenere apprezzabili risultati è indispensabile che vengano rese agevoli le strade per raggiungere i luoghi.
Il problema di questo tratto di strada è annoso e quanto mai attuale e non deve permanere. Vincenzo Vaticano, storico corrispondente della Gazzetta del Sud, sul quel giornale così ebbe a scrivere sul continuato abbandono totale dell’arteria: «…in seguito alla pioggia piuttosto copiosa dei scorsi giorni sono sensibilmente peggiorate le condizioni di dissesto della strada provinciale che dal Centro abitato porta al bivio “Casello” (3 Km. circa) e, a seguire, la successiva diramazione che conduce verso tutti gli altri centri della Piana e l’imbocco autostradale, soprattutto nel primo tratto.
Due tratti di strada provinciale ad alta densità di circolazione, percorsi giornalmente da un elevatissimo numero di automobilisti. Gli sporadici intereventi disposti dalla Città Metropolitana attraverso il “rappezzamento” delle buche con la posa di bitume a freddo si rileva inevitabilmente un palliativo allorché qualche pioggia, anche non troppo abbondante, si manifesta sul comprensorio col risultato – è superfluo aggiungere – di ritrovarsi puntualmente con strade in pietose condizioni, carenti (o del tutto mancanti) di segnaletica e contrassegnate per lunghi tratti da pericolose buche e dossi. Buche che, di notte o quando piove, risultano particolarmente insidiose e pericolose sia per l’integrità degli automezzi sia per l’incolumità dei passeggeri.
Se a ciò si aggiunge la paradossale quanto grottesca situazione esistente al bivio “Casello”si può facilmente intuire l’attenzione che l’Ente riserva alle strade di propria competenza. Si tratta, nella fattispecie, dei pali dell’illuminazione fatti collocare a suo tempo dalla (ex) Provincia quando – in seguito ad eventi alluvionali – il vecchio bivio fu completamente ristrutturato e rimpiazzato da una rotatoria.
Ebbene, il paradosso che da allora persiste deriva dal fatto che l’impianto d’illuminazione, realizzato a regola d’arte, in modo inspiegabile non è mai stato attivato; tant’è che nelle ore serali e notturne l’incrocio è sempre rimasto, e tuttora rimane, al buio.» (Fonte: Archivio Gazzetta del Sud del 6 gennaio 2018).
Nonostante il tempo trascorso lo stato della strada provinciale é pari pari come allora; nulla è cambiato e permangono i disagi della “groviera” permanente che causa seri danni a chi si trova a percorrere gli indicati “brutti tre chilometri”.
Intanto gli automobilisti continuano a protestare pensando a nuove iniziative per smuovere l’apatìa dei responsabili ed i varapodiesi saranno attenti sul problema affinché i 3 chilometri della “strada di accesso alla Piana di Gioia Tauro” siano regolarmente percorribili ed in sicurezza. La Città Metropolitana di Reggio Calabria è ancora una volta sollecitata a disporre i lavori necessari per porre fine alla questione sollevata.




